9 giorni in Polonia: itinerarario di viaggio

Da nord a sud, da Danzica a Cracovia l’itinerario, il racconto, le immagini (10) di 9 giorni trascorsi ad agosto in Polonia.

Sono stata in Polonia nel 2011, una meta che da tempo avevamo in mente e progettavamo e che le traversie della vita non ci avevano ancora permesso di raggiungere. Una meta insolita che però ci aveva da sempre affascinato e che non ha deluso le nostre aspettative.

routard-malbork

Il nostro viaggio in Polonia ha diviso il paese un due: 4 giorni nel nord a Danzica, 1 notte per spostarsi in treno per arrivare nella splendida Cracovia dove trascorrere altri 4 giorni prima di tornare a casa. Tutto questo nel mese di agosto e accompagnati dalla nostra fedele guida Routard.

Bergamo – Danzica

La partenza dalla Marche non è facile e molto spesso per catturare voli economici e maggiore flessibilità nelle tratte la nostra partenza ricade su Orio ol Serio. Il viaggio, ovviamente low cost, è stato fatto con la coloratissima Wizz Air.

polonia-danzica


Arrivati a Danzica in pieno agosto abbiamo subito capito che il clima non sarebbe stato dei nostri. Infatti pioggia e freddo ci hanno spesso fatto compagnia.

danzica-gru2

Danzica è una città molto carina, colorata, regolare, con ottimi scorci e molte cose da vedere. Il pezzo forte è la mastodontica gru medioevale in legno che si affaccia sulla Vistola. Anche dal punto del vista del cibo ci ha soddisfatti, ottime porzioni, prezzi abbordabilissimi, specie nelle latterie comuniste dove con pochi euro si aveva un piatto più che abbondante.

LEGGI ANCHE–> Danzica sul Baltico ma non troppo.

Danzica e dintorni

Non fermatevi solo a Danzica, concedetevi un giro sul pittoresco battello (impossibile non notarlo andare su e giù per la Vistola) fino a Wasterplatte (lì ebbe inizio ufficilamente inizio il 25 agosto del 1939 la Seconda Guerra Mondiale con la prima cannonata lanciata). Poi con il treno (perché usare l’auto quando ci sono i mezzi pubblici?) andate come noi sul Mar Baltico a Sopot (lì abbiamo visto l’estate) e la famosa Casa Ubriaca (Krzywy Domek)

sopot


Poco distante da Sopot ma sempre da raggiungere in treno, Gdynia, città industriale e per questo non certo meravigliosa ma con un molo a cui sono attraccate imbarcazioni davvero notevoli, per dimensioni, caratteristiche e storia. (Il tutto si può fare in giornata).

gdynia

Sempre in treno una giornata l’abbiamo dedicata al Castello teutonico di Malbork, in pratica quasi interamente ricostruito dopo la seconda guerra mondiale, ma comunque maestoso e affascinante (da notare nella toilette medioevale cosa c’era al posto della carta igienica…).

molbork

Da Danzica a Cracovia: il viaggio della speranza.

Con i lunghi spostamenti notturni non siamo fortunati (anche da Lisbona a Siviglia non ci era andata bene, ve l’ho raccontato qui) e il viaggio che ci ha portati nel sud della Polonia è stato allucinante. La fedele Guida Routard ci aveva avvertito (ora spero che in questi anni le ferrovie polacche siano migliorate) ma in pratica il treno per le prime ore super affollato con gente, e anche noi, che dormiva per terra nel corridoio centrale). Temperatura glaciale (mi sono coperta con l’asciugamano del mare dopo aver esaurito le felpe a disposizione. Non so quante dopo quante ore di ritardo la mattina giungiamo a Cracovia e qui ce ne innamoriamo.

La maestosa Cracovia

cracovia_piazza

Tutto ma non mi immaginavo che Cracovia fosse così: elegante, maestosa, fiera, verde! Non vi dico altro perché a questa città voglio dedicare un racconto a sé , vi dico solo che vi conquisterà.


cracovia4

E la sua storia, dolorosissima vi lascerà un segno indelebile. Noi abbiamo soggiornato nel quartiere ebraico, ora ricco di vita, locali e ristorantini kosher deliziosi, distante una  ventina di minuti abbondante a piedi dal centro, forse logisticamente scomodo ma di certo mi ha fatto sentire più partecipe dell’anima di questa città.

cracovia2

I dintorni di Cracovia

Sono principalmente due gli aspetti da non perdere: le profondissime Miniere di Sale di Wieliczka (sapete che sono gemellate con le Grotte di Frasassi?) e ovviamente Auschwitz. Non so se gli dedicherò un racconto, davvero è un’esperienza da fare ma che lascia indelebilmente e profondamente il segno soprattutto Birkenau. Vi dico solo che per entrambi questi luoghi potete organizzarvi tranquillamente da soli. Le tante escursioni che vi proporranno a Cracovia sono molto ma molto più costose mentre in autobus (chiedete in stazione dei treni) arriverete tranquillamente ed economicamente a destinazione.

LEGGI ANCHE–> Le Miniere di Sale di Wieliczka 

 

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Racconti di Marche
Di qua, di là, nelle Marche ma spesso anche un po' più lontano. Perché quello che conta nel viaggio è la scoperta non i chilometri fatti.

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