Ripe San Ginesio, il piccolo borgo dove gli artigiani sono i protagonisti 

by Racconti di Marche
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C’è una nuova parola nel mondo del turismo italiano: ARTI TURISMO, un turismo dove gli artigiani, le loro botteghe e il loro saper fare diventano i protagonisti. Il primo borgo in Italia a promuovere questo tipo di iniziativa si trova nelle Marche ed è Ripe San Ginesio.

Una scelta coraggiosa e lungimirante: Ripe San Ginesio da tempo ha deciso di investire negli artigiani, offrendo a chi visita il borgo una nuova tipologia di esperienza, diventando il primo borgo in Italia a ufficializzare questo tipo di turismo attraverso pacchetti dedicati agevolando chi vuole fare impresa attraverso la propria attività artigianale.

Che esperienze di artiturismo si possono fare a Ripe San Ginesio?

All’interno del borgo trovate diverse botteghe artigiani dove potete no solo acquistare i loro prodotti ma partecipare, ed è questo il bello, ai laboratori proposti.

  • Bottega orafa di Samuela Salvucci – La bottega di Samuela propone tre tipologie di esperienze artigiane che vi permetteranno di creare il vostro gioiello con diverse tecniche, o prendere un vostro vecchio gioiello e trasformarlo per adattarlo ai vostri gusti attuali.
  • Ceramiche Artistiche Terre d’Arte di Claudia Zamboni – L’attività proposta dalla ceramista Claudia Zamboni vi farà conoscere il processo di lavorazione della creta e potrete decorare il vostro oggetto secondo la vostra creatività.
  • Ètico Sartoria di Marta Baldassarri propone il laboratorio di ecoprint, per imprimere su tessuto forme e colori di foglie e fiori attraverso il calore. Poterete con voi a casa il tessuto di seta stampato durante il laboratorio.
  • Form.Ale – Formaggi vegetali di Alessia. Un’esperienza per scoprire il mondo della fermentazione e dei formaggi vegetali. Il workshop prevede una parte teorica e una pratica con alcuni passaggi della produzione. A conclusione è prevista una degustazione. Oppure potere effettuare l’esperienza della degustazione dei formaggi vegetali, con una selezione di piatti e abbinamenti studiati per esaltarne aromi e consistenze.

Alessia durante il laboratorio di creazione di formaggi Veg

La bottega orafa di Samuela Salvucci – Ripe San Ginesio

Gli abiti di Etico Sartoria

Le ceramiche artistiche di Claudia Zamboni

Altre esperienze nel borgo di Ripe San Ginesio

Il borgo può essere visitato in autonomia e le esperienze artigiane possono essere prenotate singolarmente. Grazie all’agenzia di viaggi Movimondo sono stati sviluppati pacchetti che permettono di vivere al meglio la magia del borgo: da un pomeriggio a una giornata intera fino a due giorni con uno o due pernottamenti.

Per maggiori informazioni T. 347.6291406 – mail:artiturismoripesanginesio@gmail.com

Se amate il trekking vi aspettano anche diversi sentieri tra cui l’anello della Val di Fiastra: un cammino che si snoda tra i borghi della vallata, i sentieri di campagna e le abbazie in questo lembo di terra compreso tra i due versanti della vallata del Fiastra, ai piedi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Le tappe dell’anello della Val di Fiastra toccano  sei borghi medievali, oltre a Ripe San Ginesio, Abbadia di Fiastra, Colmurano, Urbisaglia, Loro Piceno e San Ginesio.

Cosa vedere a Ripe San Ginesio

Oltre alle botteghe artigiane e alle esperienze nei laboratori, nel borgo si può visitare:

  • la Torre Leonina, situata all’ingresso del paese. La torre, risalente al Cinquecento, fu fatta costruire da Papa Leone X per controllare gli abitanti di Ripe spesso inclini alla ribellione con la vicina San Ginesio a cui era assoggettata.
  • La Pinacoteca comunale di arte contemporanea la cui collezione nasce dalle donazioni degli artisti partecipanti a “RipeArte”, rassegna attiva dal 1982 nei vicoli e nelle piazze del borgo. La pinacoteca ospita opere di pittura, scultura e grafica di artisti marchigiani, italiani e internazionali tra cui Umberto Peschi, Giorgio Bompadre, Mario Giacomelli, Renato Barisani, Silvio Craia, Wladimiro Tulli, Fulvio Ligi, Angelo Casciello e Roberto Torregiani.
  • Le sculture del progetto “Diffusa”.  Piccoli nuclei di opere della collezione della Pinacoteca sono esposti nei luoghi fulcro della vita quotidiana del paese: laboratori, botteghe, ristoranti e luoghi di accoglienza.
  • La Chiesa di San Michele Arcangelo si affaccia sulla piazza ed è stata rimaneggiata più volte. L’interno presenta una pianta a croce greca con navata centrale e cappelle laterali con volta a botte. La cappella sul lato sinistro fu decorata nel 1949 dall’artista Lamberto Massetani con scene dell’Annunciazione e della Crocifissione, arricchite da motivi a grottesche e finto soffitto a cassettoni. Nello stesso spazio potete ammirare la statua lignea della Madonna Addolorata dello scultore Umberto Peschi.

Dove mangiare e dove dormire a Ripe San Ginesio

Nel borgo è presente Ali Bar, proprio sulla piazzetta, he organizza aperitivi e pranzi veloci. Il ristorante Misidia propone un menù curato e una buona cantina, con un servizio molto attento.

Per dormire, proprio di fronte al borgo c’è il B&B Qui Vago, con una terrazza affacciata su Ripe San Ginesio.

Ripe San Ginesio: artigiani, niente auto e tanti gatti.

Un’altra caratteristica del borgo è che al suo interno non circolano auto. Si passeggia tranquillamente, spesso in compagnia di molti gatti, e vi assicuro che dopo una giornata che trascorrerete qui, conoscerete praticamente tutti e vi sentirete parte di questa piccola e splendida comunità.

Articolo in collaborazione con Confartigianato Macerata – Ascoli Piceno – Fermo. che supporta e promuove il progetto Artiturismo di Ripe San Ginesio
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