10 piccole e insolite chiese da vedere nelle Marche

by Racconti di Marche
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Quali chiese visitare assolutamente nelle Marche? Difficile stilare una classifica ce ne sono davvero tantissime di tutte le dimensioni e stili, molte famose, come la Basilica di Loreto, altre meno, alcune con delle curiosità che le rendono davvero..insolite!

Il filo che lega le chiese di questa classifica è sottile, non è infatti né lo stile né la fama ad unirle quanto piuttosto le dimensioni, contenute, e l’avere ognuna di esse una caratteristica decisamente insolita e curiosa.

1) Chiesa dei Morti – Urbania (PU)

Già il nome fa intuire la caratteristica della chiesa dei Morti di Urbania, la presenza nella sua cripta di 18 mummie arrivate fino a noi per uno curioso scherzo del destino. La presenza di una particolare muffa ha fatto reso naturale il processo di mummificazione di questi corpi ognuno con una sua storia da raccontare: dalla donna morta di parto cesareo al giovane accoltellato con lo squarcio ancora ben visibile. Quando agli inizi dell’Ottocento l’editto di Saint Claud obbligò la sepoltura delle salme al di fuori della mura cittadine, nel Convento vennero fatti degli scavi per spostare le salme e vennero così scoperte le mummie. Tra queste troverete anche quella del priore Vincenzo Piccini, che si offrì come cavia, in accordo con il farmacista del luogo, per sperimentare la sostanza mummificatrice sul suo corpo.

2) Abbazia di Sant’Urbano – Apiro (MC)

La chiesa di Sant’Urbano è di origine romanica ne ha ben due di curiosità: il suo spazio interno è diviso in due parti, uno per i laici e uno dedicato espressamente alle funzioni religiose (sopraelevato), collegati da una piccola porticina. Una volta entrati e scesi i pochi gradini, vi ritroverete in un vano piuttosto ampio con colonne e capitelli scolpiti. Siete nella prima parte della chiesa, quella laica con un muro che vi separerà visivamente dalla chiesa vera e propria a cui potrete accedere salendo altre scale, mentre quelle che scendono vi condurranno alla cripta.

Salendo gli scalini si accede alla seconda parte della chiesa: tre navate e abside finale, nelle forme romaniche più conosciute. L’abside è rivolto ad est verso Gerusalemme. Sotto si trova la cripta formata da una serie di colonnine con capitelli dagli angoli stondati. La seconda curiosità la trovate nella parete di ingresso: si tratta di una un’incisione circolare ben evidente. Il giorno di Sant’Urbano: il 25 maggio, il raggio di luce che entra dall’oblò della parete antistante va a colpire perfettamente la pietra rotonda, il fenomeno si ripete anche il 19 luglio.

 

Siete curiosi di scoprite altre chiese? Ecco tutti i miei racconti delle chiese delle Marche 

 

3) Santa Maria di Portonovo – Ancona

È la chiesa romanica a picco sul mare, il cui bianco della pietra contrasta con il blu della baia di Portonovo. Ed è proprio la sua eccezionale posizione a rendere così particolare Santa Maria di Portonovo.

La chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo (Conero)

La chiesa ha 5 navate, le ultime due laterali sono state aggiunte in un periodo successivo, che rendono la pianta un curioso incontro tra l’impianto basilicale e la croce greca. La graziosa cupola centrale ha forma ellittica e all’esterno la forma ottagonale è ingentilita – come l’abside – da una serie di trifore cieche che alleggeriscono la struttura e la vista.

4) Santa Maria della Rocca – Offida (AP)

In una posizione superba vicinissima al centro di Offida eppure caparbiamente distante, Santa Maria della Rocca è una delle chiese più conosciute e apprezzate dalle regione. La curiosità che la fa inserire in questa lista è la porta di ingresso: a prima vista sembrerebbe quella che vi accoglie in realtà quello è il retro della chiesa – l’abside – e la porta conduce alla cripta. Per entrare in chiesa dovete andare nel lato opposto. La cripta si estende sotto tutta la chiesa a tre navate (5 nella crociera) suddiviso da colonne in cotto. All’ abside e alle pareti potete ammirare pregevoli affreschi per lo più Trecenteschi. (Foto di copertina)

5) Chiesa di Santa Lucia – Serra San Quirico (AN)

L’esterno piuttosto austero custodisce una delle chiese barocche più finemente decorate della regione. La chiesa di Santa Lucia ha dimensioni piuttosto ridotte è composta da un’unica navata ma ha un incredibile decoro tra il barocco e il rococò che vi stupirà per la sua eleganza e la sua ricchezza in ogni punto posiate il vostro sguardo. Altra chicca della chiesa sono le reliquie. Ne conserva tantissime (una delle chiese marchigiane con il numero più elevato!) e ognuna ha il suo cartiglio che ne attesta l’originalità.

6) Santa Maria a Piè di Chienti – Montecosaro (MC)

Immaginate una chiesa romanica: Santa Maria a Piè di Chienti avrà molte di quelle caratteristiche che state pensando. La peculiarità di questa chiesa la troviamo però all’interno dove vi aspettano tre navate e ben due piani, quello superiore con un elegante loggiato, era riservato ai monaci. Santa Maria a piè di Chienti e la non distante chiesa di San Claudio (la trovate a Corridonia) sono da diversi anni oggetto di studi e curiosità da parte di esperti ed appassionati che ritengono che i due edifici abbiano molto a che fare con Carlo Magno e che anzi uno dei due sia in realtà la vera Aquisgrana

7) Chiesa del Crocefisso – Monteleone di Fermo (FM)

Questa piccola chiesa si trova lungo la strada che da Servigliano conduce a Monteleone di Fermo. La sua peculiarità la trovate all’interno: l’intera parete di sinistra è completamente affrescata da un’opera di Orfeo Presutti raffigurante il Giudizio Universale.

Un affresco ottimamente conservato del 1548 di ben 21,45 mq alto 3,3 mt e lungo 6,5 che senza troppe censure mostra cosa accade ai peccatori che finiscono all’inferno, e non sono belle cose!

La chiesa ha in realtà due nomi: del Crocefisso, per via dell’antico crocefisso in legno di fico che si trovava nell’altare di sinistra, e della Madonna della Misericordia, in onore all’affresco situato sull’altare maggiore.

8) Il Santuario di Macereto – Visso (MC)

Situato a 998 metri sul livello del mare questo santuario vi colpirà per il bianco del suo travertino e per la bellissima posizione in cui si trova. La particolarità? è uno dei più bei esempi di architettura rinascimentale delle Marche! Il Santuario di Macereto è stato eretto nel 1528-38 su una precedente struttura, ha pianta ottagonale e tre ingressi, al suo interno, a croce greca, trovate l’antica chiesetta (porziuncola) rivestita in seguito in marmo.

Sempre all’interno troverete pregevoli affreschi di De Magistris. Il Santuario non lo troverete da solo in quanto fa parte di un complesso architettonico piuttosto grande che comprende la Casa dei Pellegrini, la Casa del Corpo di Guardia ed il Palazzo delle Guaite, oltre ad un bellissimo loggiato ed un vasto prato verde dove passeggiare e rilassarsi.

 

9) Abbazia di San Ruffino e Vitale– Amandola (FM)

L’estetica dell’abbazia di San Ruffino e Vitale esternamente è dominata dal massiccio campanile ingentilito da bifore, l’interno è a tre navate, notate sui lati della navata principali due bei affreschi del Trecento e del Quattrocento. Per trovare la parte interessante che la fa inserire in questa classifica, dovete però scendere, ma non limitatevi alla cripta romanica, scendete ancora: vi aspetta un’altra cripta, ancora più antica, con 5 navate scavate nell’arenaria e completamente affrescata.

 

Le origini di questa cripta sono molto antiche, probabilmente inizialmente venne utilizzata per riti pagani per poi passare ai primi cristiani ed essere affrescata come la possiamo ammirare noi oggi.

Risalendo nella cripta romanica, nel luogo dove sono custodite le reliquie del santo troverete un buco: qui venivano fatti passare i bambini per invocare la protezione del Santo.

 

10) Chiesa della Croce – Senigallia (AN)

Prendete come riferimento la statua del Monco (tutti i Senigalliesi vi sapranno dove si trova) una volta di fronte e imboccate la strada a destra, vi imbatterete in una chiesa dalla facciata a mattoncini in stile tardo rinascimentale piuttosto austera e anonima. Entrate e cambierete subito idea!

L’interno è un tripudio di Barocco, con sei altari e una superba Pala del Barocci: Il Trasporto del Cristo al Sepolcro.   Fate caso alle figure rappresentate, una delle principali è una bellissima Maddalena la cui storia è fortemente legata alla città di Senigallia. Una sua reliquia pare fosse stata portata da una principessa come dote per il matrimonio con un Senigalliese. La reliquia divenne talmente famosa da richiamare così tante persone che nacque una Fiera Franca. La Fiera della Maddalena, (oggi Fiera di Sant’Agostino) si tiene tutt’oggi alla fine di Agosto.

 

Quali  altre chiese “insolite ” delle Marche suggerite di visitare? Scrivetemelo nei commenti!

 


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2 comments

Cico 31 Dicembre 2019 - 07:04

Di sicuro la piccola Pieve di Santa Maria Assunta a Fematre di Visso (MC), un gioiello incastonato tra le montagne, prezioso quanto sconosciuto.

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Racconti di Marche 2 Gennaio 2020 - 12:59

Ho avuto il piacere di vederla solo in foto ed è bellissima sai se è aperta?

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