Hammam a Istanbul: come funziona il bagno turco…in Turchia

by Racconti di Marche
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Se nel vostro girovagare per le SPA italiane avete provato diverse volte il bagno turco…dimenticate quella esperienza: l’hamman, quello vero, quello turco, è piuttosto differente (e quanto ci riandrei subito!)

 

Nei nostri 4 giorni a Istanbul una delle esperienze imprenscindibili da fare è stata quella di provare il bagno turco (a Istanbul sono stata 4 giorni insieme ai colleghi di lavoro). Senza poterci portare tanta roba di ricambio, a parte la biancheria, dopo una giornata in giro per la città, andiamo direttamente verso le 17 a provare il bagno turco senza sapere bene cosa aspettarci.

 

L’ingresso all’Hamman è piuttosto economico circa una ventina di euro e ne ho quindi approfittato per pochi euro in più anche di fare il massaggio tradizionale.

 

Il bagno turco: come funziona

 

Uomini e donne hanno due zone del bagno assolutamente separate. Entriamo, ci danno una telo molto ridotto e sottile (tipo straccio della cucina) un costume nero con solo il pezzo sotto e una bustina in organza con un guanto di lino e un gettone: sarà quello il nostro lasciapassare per il massaggio.

 

Lo spogliatoio è molto suggestivo, tutto in legno con diverse stanze, ci cambiamo, lasciamo i nostri vestiti negli armadietti, indossiamo delle ciabattine di plastica bianche un po’ retro e coperte dallo spolverino entriamo nell’Hammam.

La temperatura è alta e l’aria umida, ma a differenza del bagno turco italiano non si è avvolti dal vapore. La stanza è circolare, con in mezzo un piano rialzato in ceramica riscaldato, una specie di pietra ollare, dove a “cuocere” dovevamo essere noi.

Lungo le pareti nicchie dove prendere l’acqua sia calda sia fredda.

Delle signore piuttosto robuste ci dicono in inglese di entrare e rilassarci. Un po’ titubanti facciamo il primo approccio con l’hammam,  altre ragazze senza troppi problemi stavano già rilassandosi in topless sdraiate su questa parte centrale riscaldata.

Facciamo così anche noi, alternando, prendendo spunto dalle nostre vicine, il caldo con un po’ di acqua fredda. Dopo un quarto d’ora circa entrano le signore dell’hammam. Sono piuttosto robuste, indossano un bichini nero e iniziano chiedere: Massage? La prima a cui tocca sono io.

 

Il massaggio esfoliante turco

A quanto pare i sultani adoravano questo tipo di massaggio, ma non pensate a comodi lettini e massaggi energici e tonificanti sulle spalle. La signora prenderà il guanto di lino del vostro sacchetto di organza e inizierà a sfregarvi energicamente (molto energicamente) su tutto il corpo, tirandovi di tanto in tanto delle secchiate di acqua a tradimento.

Di spalle, davanti, sulla schiena, sulle gente, sulle braccia e anche in viso, e non crederete ai vostri occhi della pelle morta che riuscirete a cacciare fuori. Davvero come se non vi foste mai davvero lavati! (tanto che alla signora che orgogliosa mi mostrava i risultati eccellenti del suo scrub sul mio corpo ho risposto, quasi scusandomi: Sorry, I had my shower this morning!

 

L’ingresso dell’hammam a Istanbul con i teli stesi ad asciugare

 

 

Ma non è finita qui. C’è poi la parte della saponatura.

Dalla vaschetta che vi metterà di fianco, la vostra massaggiatrice verserà del bagnoschiuma, poi con una specie di T-shirt magicamente creerà una nuvola di schiuma con la quali ripasserà energicamente su tutto il vostro corpo, sciacquandovi con ulteriori secchiate d’acqua a tradimento.

Il tutto dura meno di venti minuti, una volta che vi sarete tolti tutta la schiuma potrete continuare a rilassarvi sulla “pietra ollare” guardando la cupola decorata sopra di voi cercando di riprendervi dall’esperienza. Ma appena usciti e fatta una doccia, avrete la pelle più morbida della vostra vita e sentirete respirare tutti i vostri pori.

Finito il massaggio potete rilassarvi e reintegrare i sali persi con te e tisane (non comprese nel prezzo)

Fare l’hammam a Istanbul: consigli

  • Nella zona di Sultanahmet non farete fatica a trovare un bagno turco, ce ne sono davvero diversi e anche a prezzi diversi, quindi il consiglio è di non buttarsi sul primo e su quello più “occidentale” e turistico ma di sceglierne uno più antico, magari meno appariscente, ma più autentico ed economico.
  • Io sono stata al Cemberlitash Hamami uno dei più antichi di Istanbul, non lontano dalla Moschea Blu
  • Il trattamento che vi ho raccontato è il Pealing seguito da l Foamy Massage , ma ne potete fare anche altri.
  • Con voi non dovete portare molte cose a parte un cambio, il resto (asciugacapelli, bagnoschiuma, asciugamano e costume, viene fornito)
  • Considerate tra tutto circa due ore
  • Come vi dicevo gli ambienti uomini e donne sono separate
  • Saranno sempre delle donne a fare il massaggio alle donne e gli uomini (molto energici) a fare il massaggio agli uomini.
  • Dentro l’hammam non portatevi il telefono (si bagnerebbe e non sarebbe gradito) per cui… non ho molte foto da mostravi 🙂
  • In turco Hamam è con un “emme” sola

 

 


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