7 giorni sui Castelli Romani e dintorni: itinerario di viaggio

by Racconti di Marche
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Cosa vedere in una settimana sui Castelli Romani? Ecco il nostro itinerario di viaggio con base a Grottaferrata e con diverse incursioni nei dintorni e a Roma.

I castelli Romani sono 17 tra borghi di varie grandezze e città situati a pochi km a sud-est di Roma sui Colli Albani, nell’area dell’antico Vulcano Laziale. I castelli sono vicinissimi tra loro, per cui in una giornata se ne possono visitare più di uno, facili da raggiungere e con interessanti incursioni nei dintorni.

Abbiamo deciso di visitare i Castelli Romani ad agosto 2020 approfittando di questa strana estate per visitare alcuni siti archeologici e culturali che da tempo avevamo nella nostra lista. Come base abbiamo scelto Grottaferrata, alloggiando un pochino fuori dal paese nell’accogliente B&B Patrian gestito dalle sorelle Patrizia e Anna. Una bella cosa con parcheggio comodo e gustosa colazione. L’accoglienza è quelle di casa.

Itinerario sui Castelli Romani: Grottaferrata

Arriviamo prima di cena a Grottaferrata nel nostro B&B Patrian. Il tempo di una doccia e usciamo alla scoperta di Grottaferrata. Quello che subito ci ha colpito è stata la presenza di numerosissimi ristoranti e gelaterie, davvero non avrete problemi per mangiare. Noi abbiamo cenato presso il ristorante Al Buco, nel centro storico di Grottaferrata e ci siamo trovati molto bene: cucina romana, ottima cantina, prezzi buoni. Ve lo consiglio.

Cosa vedere a Grottaferrata? 

Giorno 2: Tivoli e i siti Unesco

La città di Tivoli non fa parte dei Castelli Romani ma si trova così vicino ai colli Albani che non può non essere visitata visto che nel suo territorio sono presenti ben due siti Unesco. La maestosa Villa Adriana (da visitare con una guida per conoscere meglio la personalità dell’imperatore Adriano) e la sontuosa Villa D’Este che vi sorprenderà con gli spettacoli giochi d’acqua presenti nel suo giardino.

Tivoli – Villa Adriana

Tivoli – Villa d’Este

La sera abbiamo visitato Frascati, dove sono presenti ancora più ristoranti e fraschette rispetto a Grottaferrata.

Le Freschette sono dei locali tipici dei Castelli Romani, un mix tra osteria e gastronomia dove mangiare e buon prezzo le specialità della cucina romana abbinata ovviamente ad un buon bicchiere di vino.

Giorno 3: Rocca di Papa, il lago di Nemi, Ariccia

Il terzo giorno abbiamo visitato diversi castelli, iniziando dalla panoramica Rocca di Papa, dove il borgo medioevale si inerpica su per la collina arrivando quasi a quota 1000 metri slm (e a piedi siamo arrivato fino ai resto della Rocca.

Se il colpo d’occhio da fuori non è subito di impatto, perdersi per le stradine ripide e animate di Rocca di Papa è un vero piacere. Se non vi va di scarpinare come abbiamo fatto noi in cima potete comodamente arrivarci in auto.

Alla sommità vi aspettano i ruderi della rocca con un bellissimo panorama che dal lago di Nemi arriva fino a Roma.

Rocca di Papa è entrata nella cronaca nel 2019 per una fuga di gas che ha provocato un’incendio all’interno del Comune dove perse la vita il sindaco Emanuele Crestini per salvare la vita ai dipendenti degli uffici. Diversi striscioni ricordano il gesto eroico del Sindaco con le parole di elogio pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il nostro pranzo lo abbiamo fatto nel graziosissimo borgo di Nemi con una spettacolare vista sul lago e gustando le famosissime omonime fragoline.

Cosa vedere sui Castelli Romani – Il Lagi di Nemi

Il lago di Nemi non ha praticamente spiagge a parte dei risicati e strettissimi spazi. lungo le sponde trovate il curioso Museo delle navi di Nerone. Purtroppo le navi custodite vennero distrutte in un incendio nel 1944 ma troverete all’interno le riproduzioni. Interessante anche la struttura che le ospita, il primo esempio di edificio costruito ad hoc per diventare un museo (e non viceversa).

Al ritorno siamo passati a Genzano (famosa per l’infiorata) e poi  Ariccia che è ovviamente famosissima per le sua porchetta IGP ma non solo: troverete il maestoso palazzo Chigi (la stessa famiglia che ha dato il nome al ben più noto edificio della Capitale) e la superba cupola di Santa Maria Assunta progettata da Gian Lorenzo Bernini. Di certo no vi lascerà indifferenti anche percorrere il ponte monumentale…

Ovviamente le fraschette di Ariccia sono leggendarie, imperdibili e una sosta è d’obbligo

Cena nel borgo di Marino, famoso per il vino dove a settembre si tiene una delle Sagre dell’Uva più famose d’Italia.

Ariccia – La cupola progettata dal Bernini

Giorno 4 – Ferragosto sul lago di Genzano

Il nostro Ferragosto lo abbiamo trascorso girando per Albano Laziale e la curatissima Castel Gandolfo. Non abbiamo potuto visitare i palazzi in quanto chiusi per il Ferragosto ma sul sito dei musei Vaticani potete acquistare il biglietto per la visita. Trovate numerosi ristoranti nel centro di Castel Gandolfo, molti con vista sul lago, oppure lungo le rive del lago di Albano. A differenza del Lago di Nemi trovate spiagge attrezzate per il bagno e qualche spiaggia liberà che purtroppo lascia un po’ a desiderare in termini di pulizia.

La sera giro in una Velletri vuota (che ci ha molto sopresi!) e gelato nella piccola Lanuvio.

 

Giorno 5 – Nei dintorni dei Castelli Romani: Osta Antica

Vistare Ostia Antica ara un desiderio che avevamo da tempo, l’antico porto di Roma, uno dei siti archeologici più vasti al mondo ha ripagato alla grande le nostre aspettative. Camminare sul decumano Massimo, entrare nelle domus, nelle botteghe, ammirare i mosaici del piazzale delle corporazioni ti fa immergere in una cultura romana estremamente viva e attuale.

Ostia Antica

Una piccola chicca: proprio di fronte l’ingresso al parco archeologico non perdetevi Ostia Vecchia, il piccolo borgo con gatti fiori e il castello di Giulio II.

Il nostro tour è proseguito verso il lago di Traiano, l’antico porto esagonale di Roma.  Venne costruito in forma esagonale per permettere a più barche di potervi approdare. Purtroppo il lago non è visibile perché circondato da alti alberi e ogni accesso è privato.

La sera ci siamo fermati a Lido di Ostia, anche qui parte del lUngo mare non ha accesso al mare in quanto molti stabilimenti non lo permettono, quindi niente passeggiata lungo mare ma un bel tramonto dal bel pontile in travertino.

Il pontile di Lido di Ostia

Giorno 6 – Roma

Potevamo perderci di visitare Roma in questa strana estate senza turisti stranieri? E così abbiamo affrontato il poco traffico della capitale per visitare un po’ la periferia: il parco degli acquedotti, un tratto dell’Appia Antica e l’Eur.Ls sera abbiamo fatto un giro speciale per le piazze di Roma accompagnati dalle storie dei fantasmi organizzato dalla bravissima guida Francesca Gordiani che abbiamo conosciuto a Villa Adriana. Francesca organizza tour molto coinvolgenti e vi consiglio di chiamarla (scrivetele direttamente su Instagram) se capitate a Roma. Dite che vi manda Nadia di Racconti di Marche.

Leggi anche -> Roma: itinerario a piedi al quartiere San Lorenzo al Cimitero del Verano

Roma – Parco degli Acquedotti

Roma – Piazza San Pietro

 Giorno 7 – Tusculum e Orvieto sulla via di Casa

L’ultimo giorno abbiamo visitato i resti dell’antica Tusculum, nel territorio del comune di Monte Porzio Catone. Poi ci siamo diretti sulla strada verso casa con una piccola deviazione ad Orvieto.


Ovviamente i Castelli Romani sono molto di più: ci sono tantissimi ville, siti archeologici, musei da visitare e percorsi naturalistici da fare.  Nel nostro soggiorno non siamo riusciti a visitare tutti e 17 i Castelli, il caldo di agosto ha un po’ allentato i nostri ritmi, per cui di consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale del Castelli Romani per pianificare il giro e i vari musei da vedere in ogni città.

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