Un IgersWeekend d’autunno sulla Riviera del Conero

by Racconti di Marche
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Un fresco fine settimana di settembre ha ospitato la terza Assemblea Nazionale di Instagramers Italia. Se avete sognato i luoghi scattati (#assembleaigersitalia2015) dagli igers e dai blogger ospiti vi dò qualche dritta per ripercorrere le tappe fatte.

 

La vostra città di arrivo è Ancona, che vi farà anche da base logistica per il fine settimana. Gli alberghi dove hanno soggiornato i nostri amici sono i seguenti, ognuno con il proprio fascino.

  • SeePort Hotel. Vista mozzafiato sul porto Ancona e sul colle Guasco dove si erge la chiesa di San Ciriaco. La terrazza poi è davvero superba. (Leggete questo post  per saperne di più)
  • Grand Hotel Passetto. Il nome la dice lunga, hotel lussuoso (con una scalinata interna spettacolare) e vista sul Passetto di Ancona.
  • Grand Hotel Palace. Dall’eleganza senza tempo.

 

Benissimo, ora che sapere dove dormire vediamo le cose da fare: prima di tutti le grotte del Passetto (o Grottini come li chiamano gli Igers). Sono le grotte scavate nella roccia dai pescatori, si trovano sotto al passetto. E se ci andate all’alba lo spettacolo sarà ancora più affascinante. Raggiungerli è facilissimo, basta scendere la scalinata del Passetto.

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Le Grotte del Passetto – foto di @oraziospoto

Fatevi poi un giro per Ancona, dalle Tredici Cannelle fino al salotto della città: Piazza del Papa (luogo perfetto per l’aperititivo) e se vi viene fame fermatevi da Bontà delle Marche (lo trovate di fronte alle Tredici Cannelle) per trovare il meglio che questa regione offre a livello enogastronomico.

Una tappa sul Conero non poteva mancare e la prescelta è stata Portonovo, che in autunno con i suoi surfisti regala scorsi davvero suggestivi.

L’entroterra della Riviera del Conero

Non solo mare, ci spostiamo verso l’interno è la prossima tappa sono le cantine Moroder, dove troverete anche un luogo fantastico per mangiare immersi nei vigneti di Rosso Conero. Potete fermarvi anche solo per un semplice aperitivo. I vini da degustare non mancheranno.

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Il Rosso Conero di Moroder- foto @veneziadavivere

Ma non possiamo sempre e solo mangiare quindi ci dirigiamo ora verso Filottrano, città di quasi 1o mila abitanti che unisce in maniera interessante ruralità e moda. Questa cittadina (che conosco molto bene) ha una forte anima agricola e un’altrettanto anima industriale. Qui troverete tante aziende agricole e produttori locali, tra cui la cooperativa il Biroccio che dal 1970 sforna pane e dolci, produce farine e tra i soci hanno anche un mulino modernissimo a pietra a Polverigi che produce farina di tipo 1 e 2.

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Le ciambelle di Mosto del Biroccio pronte per essere infornate.

Nel periodo autunnale producono delle buonissime e sofficcisime ciambelle di mosto. La cooperativa prende nome dal carretto agricolo marchigiano e proprio a Filottrano trovate l’unico museo dedicato a questo mezzo di trasposto tanto importante per la vita dei tempi che furono. Il Museo è nato diversi decenni fa grazie ad  un’idea del l’ingegnere Glauco Luchetti che intuì l’importanza di questo oggetto iniziando a recuperarli e a raccoglierli per poi allestire un vero e proprio museo.

LEGGI ANCHE-> Il Museo dei Biroccio di Filottrano

Passiamo ora allo shopping: a Filottrano vi aspettano ben 13 spacci aziendali sartoriali. Qui si realizzano i capi firmati venduti in tutto il mondo e troverete il vostro a buon prezzo, e potete anche farvelo realizzare su misura. Iger e blogger hanno visitato la sartoria I Tamantini.

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La sosta di gusto a Filottrano non può che toccare i piatti della tradizione: oca, crescia, cinghiale presso l’agriturismo La Maddalena che nel suo giardino ospita anche un bellissimo covone di paglia (oltre ad un vecchio biroccio e a delle vecchie botti).

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Se preferite dormire in campagna nella tranquillità familiare di un BB i blogger che hanno fatto compagni agli amici igers hanno alloggiato al BB i Tre Pulcini e al BB Villa Nicole (anche la Maddalena ha diverse camere a disposizione).

Dimenticavo: il tramonto bellissimo che hanno fotografato lo potete ammirare da Ca’ Vecchia Beerstroot e con l’occasione gustarvi una buona birra artigianale.

LEGGI ANCHE-> Ca’ Vecchia Beerstrot: da New York alle colline di Filottrano

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Tramonto su Filottrano da Ca Vecchia BeerStrot. Foto di @robertinae



L’enogastronomia marchigiana

Nella Igersfesta che si è svolta sabato sera presso il casolare I Duchi Pellegrini di Santa Maria Nuova sono stati tantissimi i piccoli produttori che hanno fatto assaggiare le loro prelibatezze cucinata in maniera splendida da Enrico Mazzaroni. Enrico è uno degli chef emergenti delle Marche, un grandissimo chef ma prima di tutto una grandissima persona. Ha dedicato un sabato a star dietro a 150 scalmanati ponendo un attenzione maniacale ai dettagli, portandosi con se le erbe dei Sibillini, preparando piatti vegetariani a richiesta e decotti per chi desiderava bere qualcosa di caldo. davvero una persona speciale come lo sono i suoi piatti. Enrico è il proprietario del ristorante Il Tiglio e lo trovate a Isola di Montemonaco.

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Lo chef Enrico Mazzaroni con i ragazzi di IgersMarche

Veniamo ai produttori: i formaggi erano dell’azienda Fontegranne di Belmonte Piceno (e io li adoro!) La Carne del Salumificio Mazzaluna  (e le costine cucinate divinamente da Enrico!) e i salumi di Calabrò di Visso. Non potevano mancare le olive fritte all’ascolana preparate da La Pasta di Maria Teresa, che ha fornito anche la pasta secca assieme a La Pasta di Aldo di Monte San Giusto. Ai dolci ha pensato il Biroccio di Filottrano preparando anche una bellissima torta, a cui sono stati accompagnati i gelati speziati di Basium di Civitanova (devo andare a trovarli per dedicargli un post mi sono davvero piaciuti).

Ma cosa hanno bevuto gli igers? 

Grazie al Movimento Turismo Vino delle Marche hanno potuto assaggiare il meglio delle doc marchigiane: Lacrima, Rosso Conero, Pecorino, oltre ovviamente al Verdicchio (che anche grazie a Monte Schiavo vini hanno potuto apprezzare nella versione ferma e nella versione bollicine).

Chi non gradiva il vino poteva dedicarsi alle birre artigianali del Birrificio il Mastio di Urbisaglia, o deliziarsi con gli speciali cocktail preparati di ragazzi di BAR.IT con la collaborazione di Varnelli  (un must nelle Marche) e  Campari.

Fabio Renzetti di Bar.it

Fabio Renzetti di Bar.it

C’era anche l’acqua Roana rigorosamente Made in Marche, imbottigliata a Ussita. Una cena che si rispetti finisce poi con Effe Caffè di Mogliano.

Spostamenti. 

Per spostarsi nei luoghi che vi ho raccontato il mezzo migliore è l’auto. Con i mezzi pubblici diventa un po’ più complicato. Alcuni Igers hanno avuto la fortuna di farlo provando la nuovissima Ford, i blogger grazie allo Scudo Fiat di Nero Servizi di Monte San Pietrangeli, mentre gli igers con glia autobus forniti da Esitur / Crognaletti.

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Il team Igersmarche che ha realizzato tutto questo (me compresa)


Tutte le foto scattate dagli instagramers le trovate https://instagram.com/explore/tags/assembleaigersitalia2015/

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