Il Provincialotto e la crisi

by Racconti di Marche
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Io però nelle Marche ci sto bene, soprattutto grazie alla pensione di mamma che mi mantiene!  E come tutti i disoccupati me ne sto sempre al bar a discutere sulla crisi. La crisi c’è perché i giovani non vogliono lavorare, perché se lavorassero la crisi non ci sarebbe più! Però se i giovani lavorano, gli imprenditori li devono pagare, e siccome in Italia il costo del lavoro è molto alto, gli imprenditori per pagare i giovani vanno in crisi. Quindi io per risolvere questo problema della crisi, non lavoro! E vivo sulle spalle di mamma. Ma lo faccio anche per il bene suo, perché mamma guarda sempre il Tg e soffre per il problema delle morti sul lavoro, e io infatti per non farla soffrire non faccio un cavolo! Ieri mi ha detto: “Cosa farai quando non ci sarò più? Non pensi al futuro? Io e tuo padre abbiamo lavorato tanto per tutta la vita”. “Certo, ma è colpa vostra – ho risposto – se oggi non c’è più occupazione… Avete lavorato troppo e vi siete finiti anche il lavoro per noi, per questo adesso c’è la disoccupazione”. Ma siccome io al domani ci penso, oggi non faccio niente così il lavoro si accumula per chi verrà in futuro!

Piero Massimo Macchini

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