Pisa: una città oltre la torre

by Racconti di Marche
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L’Arno, il fiume che tutti associano a Dante e a Firenze attraversa Pisa ed ha segnato la città in maniera indelebile, sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista urbanistico e architettonico. Il racconto della città parte proprio dall’Arno passando per tre macro aspetti: la natura, il cibo e l’arte.

Pisa è natura.

bocca d arno

Il rapporto della città con il mare è stato sempre privilegiato, grazie al mare Pisa divenne nel Duecento una delle quattro Repubbliche Marinare e in poco tempo una delle città più importati, ricche ed influenti al mondo.
Ed è proprio l’Arno, e il suo sbocco sul Tirreno, che hanno fatto la fortuna della città. Percorrere la decina di chilometri che dalla città porta al mare in battello è un’esperienza che vi permetterà di avere un diverso punto di osservazione sui palazzi che si affacciano sul Lungarno (vi segnalo il palazzo blu e il palazzo rosso quest’ultimo evidentemente in pendenza!) ma ben presto vi catapulterà nella natura del Parco del San Rossore.

Un’area protetta molto cara ai Pisani, polmone verde e pulsante che protegge un vasto tratto di costa, sito di appoggio e ristoro di tantissime specie migranti e area ospitante una delle pinete più grandi di Italia i cui pinoli si trasformano in gustosissime ricette.
Tra il verde spuntano case di pescatori con i loro imponenti retoni e avvicinandosi alla bocca dall’arco lo spettacolo delle dune che come lingue si buttano in mare sullo sfondo delle Alpi Apuane non vi lascerà indifferenti.

Pisa è cibo.

specialita-pisane

Che in Toscana si mangi bene non è una novità. Che a Pisa si mangi il Mucco, incrocio particolare e piuttosto grande di bovino, forse era meno noto. I pinoli del San Rossore non solo guarniscono i prodotti da forno ma diventando un prelibatissimo gusto al gelato specie quello artigianale di De Coltelli (lo trovate sul Lungarno ed è una tappa obbligatoria di Pisa). Anche il vino non scherza, con i suoi i rossi intensi dalla decisa personalità (ben oltre i 14 gradi!).

Pisa è arte.

keithharingLascio per ultimo l’aspetto artistico concentrando il racconto più sull’urbanistica della città che sui singoli monumenti. I fasti  di Pisa città leader durante il medioevo si scorgono ancora in diverse facciate, ma la città ha soprattutto un’impronta cinquecentesca lasciata dai Medici e dal loro dominio. Un po’ ovunque noterete il simbolo ( le 5 palle) di questa famiglia e i loro Palazzi. (Non perdetevi Palazzo Scotto con il suo bellissimo a tranquillo giardino perfetto per passeggiare, riposarsi e far divertire i bambini grazie all’area giochi attrezzata.

Camminando tra i vicoli di Pisa percepirete molto forte la presenza degli artigiani: molte botteghe ancora resistono, nonostante tutto, mentre la sera gli studenti si appropriano della città invadendo con la loro vitalità le vie del centro.

Parlando di Università non si può non parlare della Scuola Normale, altra tappa d’obbligo, in Piazza dei Cavalieri con la sua bellissima facciata incisa a graffiti.

Un’ultima chicca, un lato di un palazzo del centro ospita un bellissimo murales di Keith Haring. Una delle pochissime opere dell’autore che sopravviverà e non sarò cancellato.

Forse manca qualcosa al racconto su Pisa….

Tralascio volutamente il suo simbolo e la sua piazza più famosa, quello sì! che dei fasti della potenza medioevale è rimasto. Ma Piazza dei Miracoli con il Battistero di San Giovanni, il Duomo e il suo campanile, la Torre più famosa al mondo non è altro che il campanile della chiesa, sono troppo famosi e conosciuti per riuscire a raccontarvi qualcosa di nuovo.  Di certo posso confermare che sono imperdibili, ma di sicuramente non sono l’unico unico motivo per visitare Pisa.

Questo post nasce dalla tre giorni trascorsa a Pisa in occasione del #PisaBlog13.

Per vedere altre foto della città clicca qui.

Vi lascio alcuni indirizzi che potranno esservi utili per un soggiorno nella città.

Hotel della Pace

Si trova a due passi dalla stazione sul viale che conduce direttamente al centro storico. Comodo, tranquillo ed elegante ma soprattutto accogliente grazie a Gavino e al suo simpaticissimo proprietario Andrea.

Gelateria De Coltelli

Una delle migliori gelaterie d’Italia. Da non perdere: cure qualità estrema dei prodotti (solo freschissimi) creatività fanno del gelato (ma anche dei sorbetti e delle granite) un’esperienza indimenticabile. La geletaria si trova proprio sul Lungarno a pochi passi dal Ponte di Mezzo.

Ristorante Il Galileo

Si trova in uno dei vicoli più antichi della città: le migliori specialità toscane le trovate qui. Anche questo un must irrinunciabile per chi visita Pisa.

Ristorante il Turista 

Specializzato nell’accogliere turisti e comitive. Si trova ad un passo da Piazza dei Miracoli. Ambiente curato (suddiviso in varie stanze molto graziose con soffitti affrescati.

De Bont

Il cioccolato diventa arte. Uno dei produttori di cioccolato artigianale più importanti e rinomati d’Italia ha la sua bottega con punto vendita sul Lungarno proprio di fianco alla gelateria De Coltelli (insomma due piccioni con una fava). Non posso consigliarvi una specialità in particolare di cioccolato, ne hanno così tante e così originali che sta al vostro istinto scegliere quella che più vi ispirerà.

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