La iervicella: il grano che unisce cibo e moda

by Racconti di Marche
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La iervicella è un grano antico, quasi completamente scomparso perché difficile da coltivare. Infatti la sua caratteristica è quello di avere un gambo molto lungo (oltre 1 metro) che lo rende particolarmente delicato ed esposto alle intemperie. Nel sud delle Marche questo grano ha invece resistito, specie nell’entroterra fermano i contadini si sono ostinati a coltivarlo. Volete sapere il perché?

Perché il suo lungo stelo era perfetto per essere intrecciato e soprattutto non veniva considerato nella parte di mezzadria da dare al padrone!

iervicella

Fascine di iervicella (mi scuso per la sfocatura dell’immagine)

Nel comune di Montappone, l’arte di intrecciare la paglia per realizzare cappelli è diventata un marchio, una tradizione che ben presto è stata esportata in tutto il mondo contribuendo alla nascita di numerose aziende tutt’oggi attive. Certo l’arte di fare il cappello ha trovato poi anche altri materiali ma la paglia, e il suo intreccio, realizzato un tempo anche durante il passeggio sia da uomini sia da donne, è una pratica che ancora resiste. Così anche la iervicella, quasi del tutto abbandonata dall’agricoltura moderna rivive in un progetto che la vede protagonista della moda, nella realizzazione dei cappelli di Sorbatti.

sorbatti
Ovviamente della iervicella non è prezioso solo lo stelo e così dalla sua farina un’altra eccellenza del fermano, i Maccheroncini di Campofilone, con una vista davvero rilassante sulle colline del fermano, trovano una parte di produzione realizzata con questo grano antico e prezioso. Prezzo il ristorante del Resort Palazzo Riccucci, proprio sulla sommità di Montappone. ho avuto la possibilità di assaggiare i maccheroncini realizzati con il grano di iervicella: il risultato? Veramente deliziosi.


maccheroncini-iervicella

Un giro a Montappone, tra shopping e musei 

Visto che siete a Montappone, fatevi un giro per gli spacci aziendali (molti li trovate in centro come quello di Sorbatti), al museo del Cappello e alla mostra del Cappellaio pazzo, con esposti i cappelli più stravaganti che abbia mai visto) vi permetterà di scoprire un distretto piccolo, antico ma veramente speciale.

 Palazzo_riccucci

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2 comments

marco 5 Dicembre 2017 - 11:06

Comunque la Iervicella è stata scoperta a Monte Giberto.

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Racconti di Marche 5 Dicembre 2017 - 19:40

Ciao Marco, sai che non lo sapevo? hai qualche informazione in più da darmi così la inserisco nell’articolo?

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