Il Provincialotto e la questione dell’eredità

by Racconti di Marche
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Un argomento che mi sta particolarmente a cuore è quello dell’eredità. I miei genitori mi hanno lasciato un’eredità enorme, non solo da un punto di vista umano, ma anche da un punto di vista economico. Ci tengo a scriverla questa cosa perché se ci fosse qualche ragazza interessata a me deve sapere che io godo di una grande eredità. Innanzitutto mio padre mi ha lasciato due ernie ed una catenina d’oro e mamma per ora la sua pensione e la memoria a breve termine. In più, insieme, mi hanno lasciato una casa molto grande dove ci abitavo con tutti e sei i miei fratelli ed una casa in montagna a Monte Fortino, di legno, che aveva costruito babbo perché faceva il falegname, nella quale trascorrevamo le vacanze d’estate.


Ora voi mi direte che io ed i miei fratelli siamo molto fortunati, e questo è vero, ma per come si sono evolute le cose non tanto. Mi spiego meglio: allora, se sulla carta ho un eredità, diciamo, di almeno di 150.000 euro, nella realtà, stando alla situazione socio-economica attuale, la casa grande me la sbatto sui così detti zebedei perché è impossibile da vendere grazie alla crisi. Invece nella casa a Montefortino, siccome è di legno, ci si sono accasati i tarli, quindi devo rifare il pavimento ed il tetto. Ma l’eredità e mia e ma la tengo!

Piero Massimo Macchini

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