Il Provincialotto e i parenti marchigiani

by Racconti di Marche
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Una delle cose su cui proprio credo fermamente è la famiglia. Io sono l’ultimo di sette figli, ho talmente tanti fratelli che debbo conoscere ancora il primo!!! Scherzo! I miei genitori ci hanno sempre insegnato a stare insieme e volerci bene l’uno con l’altro. Devo dire che con i miei fratelli andiamo molto d’accordo, anche se loro mi dicono sempre che io sono stato il più coccolato di tutti dato che ero l’ultimo. Forse è proprio per questo motivo e cioè che me le hanno date tutte vinte, che ora vivo con mamma e campo con la sua pensione. Quindi se vogliamo incolpare qualcuno per tutto ciò possiamo dare la colpa a mio padre e mia madre. Potevano farmi prima! Comunque il valore della famiglia è importante e anche le relazioni con i parenti sono importanti perché non si sa mai cosa capita nella vita e ognuno può darti una mano. Soprattutto in Italia! Il mio rimpianto è di non essere stato in piena attività quando mio zio era presidente della Regione Marche ed un altro mio zio era sindaco della città notoriamente più vivace d’Italia: Fermo. A quest’ora sarei stato perlomeno impiegato alle Poste. Comunque non voglio lamentarmi, però a questo proposito e cioè di parenti, le Marche è una regione veramente molto strana. Ci sono dei tipi di parentela che a me proprio non riportano. Ad esempio mia mamma è molto legata con Maria De Verdozzi e lei mi dice che è la sua sorella/cugina. Io non capisco! Che significa sorella/cugina, non sai se tuo padre è stato con tua madre o con tua zia? Ma che esistono i fratelli/cognati, gli zii/cugini? Che cos’è un parente geneticamente modificato? Questa parentela esiste solamente nelle Marche e a me fa tanto strano!

Piero Massimo Macchini

Foto: Agoradio da you tube

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