Dalla cima del Vettore al Lago di Pilato

by Racconti di Marche
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La seconda parte del racconto della mia  avventura sui Sibillini. Raggiunta la vetta del Vettore la discesa, non troppo impegnativa al lago di Pilato.

Raggiunta dopo quasi 3 ore la vetta del Vettore con partenza da Forca di Presta (ecco la prima parte del racconto) ci aspetta finalmente la discesa.
sella-ciaule
Questa forse la parte più facile, dopo tanta salita discesa non impegnativa, si scenda dal Vettore (dal ghiaione è impossibile, almeno per me) si passa prima per il sentiero poi si imbocca la splendida Sella delle Ciaule), una conca di prato bellissima verde ricca di fiori e piacevole da percorrere (con le gambe ancora non troppo affaticate).
vettore-discesa
Giunti in fondo alla valle vi troverete  una sorta di imbuto e qui la situazione si fa complicata: il bel prato lascia il posto allo scomodissimo ghiaione pezzi dì grandezza variabile di pietra scivolosi e instabili, dove bisogna arrampicarsi sulle pareti fino a ritrovare il sentiero.
vettore
Questa parte non l’ho trovata faticosa, solo più impegnativa dal punto di vista fisico visto che alcuni tratti andavano presi girati e ci si doveva arrampicare e scendere aiutandosi con le mani. Ma in un attimo ecco che i laghi leggendari appaiono in tutta la loro bellezza e non sono affatto piccoli.
lago-pilatp6


 I laghi sono tutti contornati da bianco, luminoso e scomodissimo ghiaione, per cui anche camminarci attorno è complicato. L’acqua dei laghi è limpidissima (è proibito toccarla!!) ma se fate attenzione potete scorgere il chirocefaolo del marchesoni, un minuscolo crostaceo rosso che pare abiti solo in queste acque. Che eccentrico!

 lago-pilato-acqua

LEGGI ANCHE–> La Magia del Lago di Pilato 

lago-pilato 4
Facciamo pausa pranzo qui, ci godiamo il panorama, e ri-affrontiamo il percorso di risalita alla cresta del Redentore per poi ridiscendere a Forca di Presta. La salita procede, lenta ma procede e quando finalmente arriviamo a rifugio Ziolioli e si apre di fronte a noi la discesa…inizia a piovere e le mie gambe di colpo sentono tutta la fatica e i piedi (gli alluci) non vi dico!!

lago-pilato2

La discesa: arriva la parte epica!

Si dice che la discesa sia altrettanto difficile, dopo 5 ore di cammino è stata faticosissima. Con la pioggia e il temporale incombente, infilo il k-way (lascio Luca e P. scendere con il loro passo) e serafica affronto la discesa con il mio lento e affaticato passo. Per fortuna Dopo un po’di pioggia esce nuovamente un po’ di sole. Ma durante l’ultimo tratto, proprio quando rivedo Castelluccio, un nuvolone nero e minaccioso in pochi minuti arriva e mi fa fare gli ultimi 10 minuti con la grandine che mi schiaffeggia e con lampi e tuoni a farmi compagni fino alle 17, quando completamente fradicia, raggiungo finalmente l’auto parcheggiata a Forca di Presta.

I tempi di tutta la camminata: Forca di Presta -> Vettore > Lago di Pilato ->Forca di Presta

h 8.50 partenza da Forca di Presta
h 10.40 circa arrivo (sudatissima) al rifugio Ziolioli
h. 11 ripartenza per la cima del Vettore
h. 11.40 arrivo in cima
h 13.50 Arrivo Lago Pilato
h 14.20 ripartenza dal Lago di Pilato
h 16.00 Rifugio Zilioli
h 17. Forca di Presta
 lago-pilato3
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