3 giorni a Tirana, cosa vedere nella capitale albanese e nei suoi dintorni

by Racconti di Marche
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Tirana è una città molto vivace, colorata, giovane s sicuramente inaspettata, il centro è pianeggiante, facile e comodo da girare a piedi, ecco cosa vi consiglio di vedere e di fare tre giorni a Tirana.

Tirana, a torto, spesso non rientra le prime posizioni delle capitali europee da vedere, invece,  grazie ai numerosi voli low cost, un clima non troppo freddo anche in inverso, il costo della vita molto abbordabile rappresenta una perfetta meta per una fuga di qualche giorno.

Sono stata a Tirana a inizio dicembre, sfruttando il ponte dell’Immacolata e un volo low cost con Air Albania da Ancona. Mi ha accolto una città gioiosamente caotica, vivace,  giovane, sicura e molto interessante. Ecco perché consiglio sempre molto volentieri la visita di questa città,  compresi anche i suoi dintorni per chi ha più giorni a disposizione. Con una macchina a noleggio low cost che potrete trovare comodamente sul portale di confronto prezzi Auto Europe riuscirete a fare delle belle gite giornaliere o anche a spingervi più lontano pernottando qualche notte non the road.

Quanto tempo serve per visitare Tirana?

Due giorni pieni sono più che sufficienti per visitare Tirana, con un terzo potete visitare più musei e dedicare maggior tempo per rilassarvi ad esempio al Grande Parco di Tirana con il suo bel lago artificiale. Noi siamo state, sono andata a Tirana con una mia amica, tre giorni e mezzo, di cui due e la mezza giornata di arrivo a Tirana, la terza ne abbiano approfittato per visitare Durazzo.

Cosa vedere a Tirana in due giorni

Il centro di Tirana è piuttosto concentrato, pianeggiante e si gira benissimo a piedi, abbiamo preso l’autobus solo per arrivare a Durazzo che abbiamo raggiunto in un’ora scarsa di viaggio.

 

 

Cosa vedere a Tirana, il cuore della pulsante della città: piazza Skanderbeg

Fulcro della città e suo cuore pulsante è Piazza Skanderbeg, una piazza davvero enorme dove si affacciano i principali siti di attrazione di Tirana. La piazza è dedicata a Giorgio Castriota Skanderbeg, l’eroe albanese che nel XV secolo animò la resistenza albanese scacciano gli Ottomani. Sulla piazza a lui dedicata si erge la sua statua del condottiero a cavallo.

Su Piazza Skanderberg si affacciano la torre dell’orologio, (dove potete accedere per ammirare dall’alto la città)  il Museo Nazionale sulla cui facciata di erge un monumentale mosaico in stile sovietico che racconta l’epopea albanese, il palazzo della Cultura e la bellissima moschea Moschea Ethem Bey, una delle più antiche dell’Albania e certamente la più antica di Tirana. La moschea è visitabile, in parte, gratuitamente, per l’ingresso è necessario togliere le scarpe. La moschea di Ethem Bey custodisce degli splendidi decori alle pareti.

Cosa vedere a Tirana: la Moschea Ethem Bey

Poco distante da Piazza Skanderbeg non perdetevi la visita ad uno dei due Bunk’Art presenti a Tirana, il Bunk’Art 1 si trova a circa 7 chilometri dal centro. In pratica un rifugio antiaereo  trasformato in un museo che racconta la repressione dei vari regimi del Novecento che si sono succeduti un Albania, fondamentale la visita per capire meglio la storia del paese

Cosa vedere a Tirana: il Bunkart 2

Sempre nel pressi della Piazza trovate poi i vari palazzi governativi, tanti nuovi grattacieli in costruzione e il bel viale che raggiunge piazza Madre Teresa di Calcutta e il nuovissimo, rosso fiammante,  Air Albania Stadium 

Cosa vedere a Tirana, il nuovissimo Albania Air Stadium

Ma quello che c’è da vedere a Tirana non è solo in piazza Skanderbeg, altri siti da segnare in agenda sono:

  • Il vecchio Castello Medioevale dove troverete ora negozi e tanti ristornati dove mangiare
  • Il ponte dei Conciatori: vecchio settencentesco  dedicato al passaggio del bestiame (opra è possibile percorrerlo
  • Il Museo della Casa delle Fogli, dedicato allo spionaggio durante il periodo Comunista
  • Park Rinia con la fontana donata dal Taiwan alla città in segno di ringraziamo per essere stati uno dei priomi Paesi a riconoscere l’indipendenza del piccolo stato,
  • La Piramide di Tirana: doveva essere il mausoleo dell’ex dittatore Enver Hoxha, attualmente è in restauro per essere trasformata un un centro congressi
  • Il quartiere di Pazari I Ri, con il suo colorato mercato
  • Le case colorate, sparse un po’ in tutta la città, volute dal sx sindaco, ora premiar albanese Edi Rama, per elimiare il grigiore dell’epoca comunista.

Le case colorate di Tirana

In ultimo, ma che mi sono particolarmente piaciuti, il quartiere Blloku, il più giovane e vitale ricco di bei locali, ristoranti e caffetteria. Il nostro hotel a 4 stelle  La Boheme Hotel, ottimo rapporto qualità prezzo e con una vista superba su tutta la città, era proprio in questa zona, e la bellissima libreria E Per7 Shme, un book shop intimo e tranquillo, qui è nato un famoso poeta albanese, dice leggere, gustare caffè, rilassarsi e giocare con i gatti, che sonnecchiamo sornioni sui tanti salottini presenti nella libreria.

Se invece cercate un aperitivo più trendy, quello vi spetta nel rooftop della Sky tower, con l’ultimo piano che ruota su se  stesso e che vi permette di avere una vista completa sulla città (quando siamo andati noi era in restauro e purtroppo non siamo potute salire)

Se il racconto di Tirana vi ha incuriosito ad ascoltare la puntata del podcast che ho dedicato  alla città e di leggere l’articolo:  5 buoni motivi per visitare Tirana in tutte le stagioni 

 

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