Cosa vedere a Potenza Picena: l’antica Monte Santo

by Racconti di Marche
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Potenza Picena vi stupirà: iniziando dal panorama della terrazza del Pincio, per poi lasciarvi a bocca aperta difronte ai tesori custoditi dalle sue chiese, fino allo sorriso che vi strapperà il piccolo obelisco argentino donato dai potentini emigrati. Scoprite cosa vedere a Potenza Picena, l’antica Monte Santo.

Potenza Picena ad un visitatore distratto potrebbe passare di sfuggita e limitarsi all’impressione che se ne ha percorrendo la Strada Statale magari per raggiungere la più rinomata Civitanova. Invece Potenza Picena offre a chi li sa cogliere importanti segni dei tesori che custodisce, gettando ad esempio l’occhio sul suo lungomare riservato e curato con una comoda spiaggia di sabbia fine, o ammirando il panorama disegnato dai vigneti che culla il viaggio di chi percorre le sue strade interne. Il visitatore più attento intuirà che Potenza Picena, custodisce, gelosamente, una storia e dei tesori di assoluto rilievo.

Potenza Picena: l’antica Monte Santo

Iniziamo dal nome: l’antico nome dell’abitato era Monte Santo, nome che dopo l’Unità d’Italia si dovette cambiare cambiare per via dei numerosi omonimi presenti nel regno. Si decise quindi per Potenza, in onore dell’antica Potentia Romana, ora l’area archeologica, visitabile, è compresa nel territorio del Comune di Porto Recanati, e Picena in onore dell’antico popolo dei Piceni.

Cosa vedere a Potenza Picena

  • Il panorama

Il primo consiglio è quello di godervi il borgo, scopritelo salendo la scalinata che conduce al Pincio e lì godetevi il panorama che dal Conero spazia fino al monte San Vicino attraversando tutta la vallata del Potenza. Magari sorseggiando un buon calice di vino delle numerosi cantine presenti nel territorio.

  • Le chiese

Potenza Picena custodiva ben 27 chiese: molte di esse sono oggi scomparse ma di certo quelle rimaste sono notevoli. Iniziamo dal Monastero delle Clarisse di San Tommaso Apostolo fondato da due consorelle proprio di Santa Chiara.

La Collegiata (chiesa di Santo Stefano) con la sua facciata incompiuti di mattoni custodisce uno dei luoghi più belli della città scendendo una scalinata si accede alla Cappella dei Contadini affrescata da Benedetto Biancolini. Il luogo davvero molto suggestivo, ospita oggi eventi e concerti.

Adiacente la collegiata l’Istituto delle suore dell’Addolorata custodisce un altro piccolo tesoro: il salotto delle monachette, una stanza che conserva gli antichi telai e le attrezzature che nel corso dei secoli le suore hanno utilizzato per creare tessuti, preziosi e ricercatissimi dalle famiglie della zona, anche dai conti Leopardi. Il monastero divenne ben presto un vero e proprio laboratorio di produzione tessuti nel quale le monache lavoravano a tempo pieno anche con turni. I telai presenti sono funzionanti!

La ex chiesa di Sant’Agostino è diventata oggi l’auditorium Scarfiotti, anch’esso luogo di eventi culturali e concerti, ha come chicca un organo da camera e un’opera del Pomarancio. 

  • Il teatro storico Bruno Mugellini

Dedicato al musicista Bruno Mugellini, pianista, compositore e docente nato a Potenza Picena nel 1871. Il teatro venne eretto tra il 1856 e il 1862 per volere si alcune famiglie nobili. Ricavato da uno spazio adiacente il Palazzo comunale dall’architetto recanatese Giuseppe Brandoni, è stato affrescato da Filippo Persiani con scene dedicate all’Unità d’Italia. La struttura  a ferro di cavallo con 152 posti disposti su due ordini di plachi e una piccola platea.

A Bruno Mugellini Potenza Picena dedica ogni anno l’omonimo Festival fatto di concerti, eventi, arte e degustazioni

Girando per Potenza Picena vi imbatterete anche in un curioso obelisco: è la fedele riproduzione in scala di quello presente a Buenos Aires, dono dei tanti potentini emigrati in Argentina alla città.

Cosa vedere a Potenza Picena: la copia dell’obelisco di Buenos Aires.

Cosa vedere a Potenza Picena: Villa Buonaccorsi

In contrada Montecanepino, troverete la Settecentesca villa Buonaccorsi con uno dei giardini all’Italiana più belli delle Marche. Nel giardino possono essere organizzati eventi e anche cene private con catering.

E cosa c’è di meglio che concludere questo tour con una cena a base di pesce proprio di fronte al mare visto che Potenza Picena è anche Bandiera Blu?  Basta scendere a Porto Potenza per trovare tantissimi ristoranti. Io ne ho provati due:

Se siete interessati alle ostriche dovete sapete che a Porto Potenza Picena c’è un allevamento e le potete acquistare da Gimmy Prodotti Ittici, Via Cristoforo Colombo, 638 a Civitanova Marche.

Il ristorante l’Approdo con tavoli vista mare.

Visitare Potenza Picena

Cosa vedere a Potenza Picena: le grotte private di Palazzo Grappini Pallotto

Potenza Picena offre moltissime altre cose da vedere e scoprire, come le grotte sotterranee presenti all’interno di Palazzo Grappini Pallotto nel centro storico. Per poter visitare accuratamente la città vi consiglio di partecipare a tour organizzati da Potenza Piceno Turismo in modo da poter accedere ai luoghi che vi ho raccontato e poter concludere con un gustoso aperitivo sul Pincio.


Articolo scritto in collaborazione con Potenza Picena Turismo che ringrazio per avermi accompagnata alla scoperta le bellezze del borgo e fatto assaggiare le specialità dei suoi ristoranti. 

 

 

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