I tesori di San Catervo

by Racconti di Marche
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Prendete la città di Tolentino e pensate ad una chiesa: subito la assocerete alla stupenda Basilica di San Nicola. Vorrei però parlarvi di un’altra chiesa, non dello stesso livello ma con interessanti aspetti da scoprire. La Basilica di San Catervo accoglie chi arriva a Tolentino dalla zona est. La sua imponente facciata neoclassica con il suo colonnato del XIX sec. non ispira subito fiducia. Anche l’interno, sebbene opulento, ricorda, ad un primo impatto, tante chiese similari della regione. Non fermatevi però a questo. Andate verso l’altare.

Sulla destra si aprirà un’altra struttura, decisamente più antica, il Mausoleo. Nella piccola cappella, detta “Le Carceri”, si trova la pietra dove secondo la leggenda fu recisa la testa del santo. Sempre nel mausoleo ci sono interessanti affreschi tra i quali quello delle “Vergini prudenti”.

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Sulla sinistra dell’altare troverete la splendida  cappella affrescata che ospita un bellissimo sarcofago in pietra, uno dei più importanti delle Marche, ricavato da un unico blocco di marmo. Autore degli affreschi il pittore Francesco da Tolentino, che nonostante il nome, ha lasciato nella sua città

solo quest’opera lavorando per lo più in Puglia e Campania. Il sarcofago contiene le spoglie del Santo, della moglie e del figlio.
Anche l’esterno della Basilica offre piacevoli scoperte: sul lato sinistro, quello che conduce alla piazza principale della città, non mancate di osservare il magnifico portale in pietra.
Ultima chicca: non sottovalutate San Catervo, anche se meno famoso del più blasonato San Nicola,è lui il patrono della città.

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