La Chiesa dei Morti di Urbania: se vi impressionate facilmente non entrate!

URBANIA – Nel cuore di questo piccolo borgo poco distante da Urbino, sede di uno dei palazzi dei Duchi di Montefeltro, trovate una delle chiese più inquietanti delle Marche: al suo interno sono custoditi ben 18 corpi perfettamente mummificati ognuno con una sua terribile e affascinante storia.

 

La chiesa dei morti: già il nome fa intuire la caratteristica di questa piccolissima chiesa situata nel centro storico di Urbania, la presenza nella sua cripta di 18 mummie arrivate fino a noi per uno curioso scherzo del destino. Una particolare muffa del terreno ha fatto reso naturale il processo di mummificazione di questi corpi ognuno con una sua storia da raccontare: dalla donna morta di parto cesareo al giovane accoltellato con lo squarcio ancora ben visibile, allo storpio investito da un carro (mummia della foto sotto a destra)

 

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La storia della Chiesa dei morti di Urbania

Nel Cinquecento i Duchi di Urbino istituirono la Congregazione della Buona Morte per garantire ai condannati a e a tutti coloro che non potevano permettersi una degna sepoltura.

Quando agli inizi dell’Ottocento l’editto di Saint Claud obbligò la sepoltura delle salme al di fuori della mura cittadine, nel Convento vennero fatti degli scavi per spostare le salme e vennero così scoperte le mummie, recuperate e poste nella cripta della chiesa.

Tra queste troverete anche quella del priore Vincenzo Piccini, lo riconoscerete dalle vesti, che si offrì come cavia, in accordo con il farmacista del luogo, per sperimentare la sostanza mummificatrice sul suo corpo.

Chiesa dei Morti: la cripta dove sono custodite le 18 mummie

 

 

 

La visita alla chiesa dei morti è guidata: per cui chiedete all’ufficio turistico o fate una telefonata 0722 313111 per prenotarvi. Il biglietto di ingresso è davvero esiguo: 2 euro e il racconto fatto dai due custodi decisamente pittoresco. Ricordatevi di chiedere di farvi vedere il cuore trafitto dallo stiletto di una delle mummie. Alzate poi lo sguardo: il lampadario è fatto con ossa umane!

 

A parte l’aspetto scenografico, di una mummia sepolta probabilmente viva si intravede ancora la pelle d’oca! la visita permette di avere un’idea di come nei secoli passati la vita non fosse affatto facile, spesso si avevamo malformazioni e le morti cruenti non erano poi così rare.

 

Già che siete ad Urbania non dimenticatevi poi di visitare il BARCO, il parco dei Duchi di Urbino, poco fuori il centro abitato.

Avevo già visitato in passato la chiesa dei morti di Urbania e ci sono ritornata molto volentieri insieme a Simona durante la nostra tappa nel Montefeltro di Marche Express.  

 

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Racconti di Marche

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