Como, l’elegante città che si affaccia sul lago.

Como, con la sua eleganza, pacatezza e quiete mi ha accolta in un giorno di pioggia di fine inverno lasciandomi piacevolmente sorpresa per la sua inaspettata bellezza. Vi racconto cosa vedere a Como in un giorno e vi anticipo che è meglio se di giorni ne dedicate di più.

 

Con le città del nord Italia non sono molto fortunata, mi accolgono spesso con la pioggia, qualche settimana prima era accaduto con Padova e la stessa sorte è capitata con la città che da’ il nome al lago letterario più famoso al mondo.

 

 

La scusa per visitare Como me l’ha data l’Associazione Italiana Travel Blogger, per la sua seconda assemblea nazionale. In tutto ho trascorso tre giorni in città ma il tempo per visitarla è stato purtroppo ridotto all’osso anche se una bel giro in centro, sebbene sotto la pioggia, non me lo sono fatto sfuggire.

 

 

Como: cosa vedere in un giorno? 

 

Quello che subito mi ha colpita di Como è stata la sua eleganza: un centro storico molto ben conservato con mura medioevali, quasi intatte, che cingono la città su tre lati e da una porta di acceso davvero maestosa. Porta Torre è alta ben 40 metri, fu edificata ala fine del 1100 a scopo difensivo per volere del Podestà. Entrati all’interno del nucleo più antico ad accogliervi è una città molto elegante dalle vetrine curate (anche quelle della macellerie e degli alimentari), con farmacie storiche e selciati per lo più acciottolati.

 

 

Una passeggiata nel centro di Como prevede la visita alla Basilica di San Fedele (non perdetevi sul lato destro la stravagante acquasantiera con la bestia che attacca l’uomo e la cappella con stucchi barocchi e con l’affresco di De Magistris). Sul lato sinistro invece troverete una curiosa rappresentazione dell’infermo a mo’ di presepe.  Imperdibile ovviamente il Duomo con il suo impianto a croce latina e i suoi absidi.

 

 

 

Alla destra del Duomo fate un salto anche solo per un caffè allo storico Ristorante Caffè Teatro.

 

 

Non lontana dal Duomo percorrete la caratteristica via medioevale Vitani e in un attimo vi troverete sul lago e qui la passeggiata e d’obbligo. Io ne ho approfittato per raggiungere e visitare il tempio Voltiano, scoprendo che Alessandro Volta, oltre ad aver inventato la pila, è stato un personaggio di spicco della città ricoprendo anche importanti incarichi pubblici.

 

 

 

 

 

La mia visita a Como è in pratica finita qui e all’appello mancano purtroppo Villa Olmo con il giardino botanico (ultimamente ho una passione per i giardini e gli orti botanici) la Pinacoteca Civica e il museo Archeologico Paolo Giovo (biglietto cumulativo con il tempio Voltiano) e il Museo Storico Giuseppe Garibaldi. Pare che il nostro eroe dei due mondi abbia soggiornato in diversi edifici della città, noterete numerose targhe a tal riguardo sui palazzi del centro.

 

Nella vostra visita a Como, breve o lunga che sia,  non dimenticate di fare un salto al mercato centrale, lo trovate poco fuori le mura, per una conoscenza più approfondita delle specialità del lago. Io ne ho approfittato per riportarmi a casa una gustosa caciottina.

 

Dimenticavo una cosa molto importante: sono rimasta davvero colpita dalla gentilezza e dalla cordialità dei comaschi, subito pronti ad attaccare bottone e a regalarti un sorriso e non sempre posso dire lo stesso per ogni città che ho visitato.

 

 

 

 

 

 

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Racconti di Marche
Di qua, di là, nelle Marche ma anche un po' più lontano. Perché quello che conta nel viaggio è la scoperta non i chilometri fatti.

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