orto botanico padova

L’Orto Botanico di Padova, un viaggio nella storia e attorno al mondo


L’orto botanico di Padova nasce nel Cinquecento ed è uno dei più antichi d’Europa. i Raccoglie specie da tutto il mondo in un’architettura che si è evoluta nel tempo facendo gli meritare il riconoscimento di Patrimonio dell’Unesco.

 

Di certo non ho beccato la giornata migliore per visitare l’Orto Botanico di Padova: un pomeriggio grigio, freddo e piovosissimo in pieno inverno. Nonostante questo la visita mi ha entusiasmata e mi ha permesso di ammirare gli aspetti architettonici che quando la natura è nel suo pieno splendore passano in secondo piano.

L’Orto Botanico di Padova è uno dei più antichi non solo d’Italia ma anche d’Europa, risale al 1545 la sua forma rotonda al cui interno è inscritto un quadrato, con altrettanti quadrati e cerchi al suo interno, forma che è visibilissima da Google Earth.

 

Gli alberi monumentali dell’Orto Botanico di Padova

Nella parte antica sono presenti diversi alberi monumentali: dal platano orientale (uno dei primi che incontrerete) con il suo tronco concavo piantato attorno al 1670, al ginkgo maschio  del 1750 (su cui poi venne innestato un ramo femminile). La vera star è però la palma di San Pietro, con la sua serra dedicata, è attualmente la pianta più vecchia dell’orto botanico di Padova, venne piantata nel 1585 ed è stata celebrata anche da Goethe nel suo “Saggio sulla metamorfosi delle piante“.

 

 

Orto botanico di Padova – Il Giardino della Biodiversità 

 

Lasciata la parte antica vi aspettano le serre moderne e se prima il viaggio era per lo più nella storia, ora inizia il viaggio attorno al mondo attraverso le varie zone climatiche.


Da quelle equatoriali con le bellissime orchidee sospese (e le zanzare che ti pizzicano anche se è febbraio!) a quelle polari.La macchia mediterranea e le zone aride, sia calde sia fredde.  Bellissime le piante acquatiche, non solo le ninfee, e bellissimo scoprire come ogni pianta si sia adatta al clima modificando la propria struttura.

Non perdetevi poi la palma del viaggiatore, il simbolo del Madagascar, con le sue foglie giganti che anche un lemure famoso del grande schermo indossava…

 

 

Consigli pratici per visitare al meglio l’Orto Botanico di Padova

 

  • Anche se più costosa effettuate la visita guidata, scoprirete curiosità che altrimenti, almeno che non siate degli esperti, vi sfuggiranno.
  • Prendetevi del tempo: finita la visita guidata andate in giro a scoprire cosa vi cattura l’attenzione lasciandovi guidare la vostra curiosità
  • In che stagione visitare l’Orto Botanico di Padova? Credo la tarda primavera sia quella più appariscente con l’esplosione dei colori della natura. Come vi dicevo io sono stata in inverno, quindi, specie nella parte antica le piante erano tutte spoglie, ma questo  mi ha permesso di apprezzare al meglio l’architettura.

 

www.ortobotanicopd.it

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Racconti di Marche
Di qua, di là, nelle Marche ma anche un po' più lontano. Perché quello che conta nel viaggio è la scoperta non i chilometri fatti.

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