New York in 7 giorni: itinerario di viaggio

7 giorni! Davvero pochissimi per visitare New York e per non limitarsi solo a Manhattan, ma ahimè non sempre si riesce a conciliare tutto. Vi racconto come abbiamo strutturato la nostra splendida settimana newyorkese.

 

L’itinerario di viaggio dipende molto dalla posizione del vostro alloggio. Noi abbiamo optato per un piccolo e grazioso monolocale nell’East Village prenotato tramite AirBnb e da quella posizione abbiamo progettato l’itinerario. Trovare un alloggio economico che rispetti le vostre esigenze a New York non sarà affatto semplice e vi richiederà molto tempo. Se come noi siete orientati verso un alloggio privato piuttosto che un hotel  potete iniziare  la vostra ricerca su Hundredrooms.it .

LEGGI ANCHE-> Quanto costa una settimana a New York

 

Indispensabile l’abbonamento settimanale della Metrocard, (la Subway)  costoso: 32$, ma decisamente utile se si sta più di 4 giorni a NYC visto che una corsa costa 2,75 $ e ne farete di certo più di un paio al giorno.

 

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Siamo arrivati a Nyc nel tardo pomeriggio, e dopo aver aspettato il “parcheggio” del nostro aereo per un ora, fatte altre due ore abbondanti di fila alla dogana, per quando abbiamo capito come funzionava la metro e arrivati all’appartamento erano quasi le 11 di sera (orario italiano 5 del mattino!). Quindi piuttosto provati siamo andati subito a dormire.

 

Giorno 1

East Village, Nolita, SoHo, Little Italy, Chinatown, Tribeca, Greenwich, West Village, High Line

 

Decisamente tanto! Mannaggia quanto abbiamo camminato: più di 22 chilometri.

Tutta questa parte andrebbe divisa in due giorni, perché sono i quartieri di Manhattan più intriganti da scoprire e da vivere. Ognuno con una propria identità.

 

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Dirvi cosa vedere qui in poche righe è davvero impossibile! C’è un po’ tutta la storia del grande e del piccolo schermo di New York, dall’edificio di Friend’s alla casa di Carrie e dei Robinson. Qui è nato il movimento dei Gay Pride (con la Gay Street che si curiosamente si chiamava già così), qui nascono le tendenze che poi arriveranno anche in Europa. Sempre qui (un po’ più a nord) inizia una delle riqualificazioni più interessanti e innovative della città: la High Line. Una vecchia ferrovia sopraelevata convertita in un giardino pubblico. Magnifica anche per la splendida vista sulla città.

 

Giorno 2

Lower Manhattan, Ellis Island, Staten Island

Lower Manhattan, il cuore del Financial District, il cuore ferito dell’America dell’11 settembre. Il Memorial con le due vasche dove si ergevano le torri Gemelle contornate da querce bianche. L’accesso a Ground Zero è gratuito e libero di fianco si erge maestosa il One World Trade Centre, il nuovo grattacielo, visibile da gran parte di Manhattan, il più alto del mondo occidentale. A breve la stazione della metro progettata da Calatrava sarà operativa.

Per chi vuole la visita prosegue al museo, che non abbiamo fatto, sia per una questione di costi (oltre 20$) sia per una recensione non proprio positiva della nostra guida Routard.

Abbiamo proseguito girando per il Finacial District, Wall street e il famoso Toro (sapevate che è opera di uno sculture italiano?) arrivando al Castle Clinton, dove abbiamo preso il Ferry per Lady Liberty (sembra piccolina messa a confronto con i grattacieli ma quando ci passi avanti è tutta un’altra cosa!). Noi non ci siamo fermati (l’ingresso alla Corona era già pieno) e siamo andati dritti ad Ellis Island, l’isola che per decenni ha dato accolto gli emigranti arrivati per nave negli Stati Uniti.

 

Una curiosità: nel foglio preso a caso per mostrare la modalità di registrazione, i primi 5 della lista sono di Castelfidardo!

 

Tornati a Manhattan, abbiamo preso il Ferry gratuito che porta a Staten Island godendoci lo skyline più famoso al mondo al tramonto (e non mi pareva vero dopo averlo visto migliaia di volte in Tv, al cinema e in foto di poterlo ammirare con i miei occhi).

 

Lady_liberty

 

A cena prima incursione a Midtown, zona Flatiron (il grattacielo più antico di Manhattan e uno dei più belli!).

 

Giorno 3

Midtown, Moma

Eccoci nella New York dei grattacieli, dove lo sguardo va sempre all’insù lasciandoti a bocca aperta. Non pensavo mi sarebbe piaciuta tanto e invece…

 

Moma-Monet

Tra la Fifth Avenue e la Sesta ce ne sono davvero di notevoli (in particolare alla Sesta una sfilza di grattacieli anni 70 davvero bella) siamo arrivati sino all’East River alle n

Nazioni Unite (la visita va prenotata mese prima) e poi alle 16 in fila per entrare gratuitamente al MoMa. I musei newyorkesi un giorno alla settimana hanno un giorno di ingresso gratuito. Al MoMa è di venerdì ma c’era davvero troppa gente per potersi godere al meglio il Museo. Se vi interessa davvero vi consiglio l’entrata, seppur costosa di 25 $, come abbiamo poi fatto per il MET.

Giorno 4

Central Park, MET

A dire il vero a Central Park abbiamo fatto giusto un giro, per poi andare al Metropolitan Museum, dove abbiamo trascorso gran parte della giornata. Non poteva essere altrimenti.

 

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Questo museo ha un costo di ingresso alto: 25 $ ma li vale davvero tutti, e una giornata non basta per scoprirlo. Dedicherò al MET un  racconto ad hoc ma solo la stanza con i 6 Van Gogh, la stanza delle ballerine di Degas, e i templi assiri valgono il biglietto. Ma c’è tantissimo altro, da tutto il mondo, da tutte le culture da vedere. Impressionante. QUI il racconto.

 

Giorno 5

Domenica: Harlem, soul food e pioggia!

Il quinto giorno, domenica, non potevamo perderci la messa gospel di Harlem, nonostante l’impegno e la sveglia presto non siamo arrivati prestissimo nel quartiere più a nord di Manhattan, abbiamo scelto una delle prime chiede incontrate sulla via e abbiamo assistito alla funzione religiosa. A dire il vero non capivamo nemmeno a che punto fossimo arrivati. Stavano cantando tre ragazzine, poi a seguire altri canti accompagnati dalla band, poi mini discorso del boss della musica, poi la parola passa ad una signora, con una toga nera, molto elegante, che presumibilmente era il gestore della comunità.  Con il mio inglese non ho ben afferrato tutto il discorso ma il succo era per lo più questo: freedom! Tu puoi essere e diventare quello che vuoi, la possibilità è tua e hai la libertà per farlo. Ben diversa dall’omelia cattolica fatta di pentimento, colpe e senso del peccato.

 

Finita la funzione un po’ di Soul food!

 

Dopo pranzo andiamo al Museo di Storia Naturale che chiude piuttosto presto (16.30) per uscire e beccare la pioggia! Ci cacciamo nella metro, andiamo a Midtown sperando che sia passeggera ma non è così, salta la salita al Top of the Rock che avevamo in mente e a malincuore ci buttiamo dentro lo store delle M&M per comprare qualche regalo (lo store si trova nella pacchianissima Time Square che poi non è nemmeno una piazza ma un incrocio super trafficato) ed è stato davvero una delusione: tre piani di roba inutile super costosa e dal gusto discutibile.

 

LEGGI ANCHE -> Life in New York 

 

Per fortuna dopo un po’ smette di piovere e possiamo gironzolare per Chelsea alla scoperta del famosissimo Chelsea Hotel, casa per anni di star della musica, del cinema e letterati (ora in restauro e non si sa quale fine farà).

 

Giorno 6

Brooklyn, Top of The Rock

La pioggia del giorno prima ci regala una giornata limpidissima ed un cielo terso, perfetto per passeggiare sull’East River e poi attraversare a piedi il ponte più famoso di New York: il Brooklyn.

Brooklyn ci regala un’altra spettacolare vista su Manhattan e un quartiere in pieno divenire: DUMBO. Tra i due ponti, quello di Brooklyn appunto e il Manhattan un bellissimo parco, e lo scorcio su quest’ultimo ponte immortalato dal film “C’era una volta in America“.

Giro veloce per Dumbo e per la Fruit Street (qui troverete bellissime case!Il quartiere si chiama così perché le strade hanno nomi di frutti) per poi andare nell’atro quartiere emergente di Brooklyn: Williamsburg. Il nostro giro è stato piuttosto veloce mentre tutto il quartiere merita decisamente più tempo, soprattutto per scoprire i suoi locali di tendenza.

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Il nostro giro è stato veloce perché al calar del sole ci aspettava quello che il giorno prima, causa pioggia, abbiamo preferito rimandare: il Top of The Rock, l’ultimo piano del Rockfeller Center. Abbiamo scelto questo per l’ottima vista che si gode sul suo rivale, più alto e decisamente più bello: lEmpire Stare BuildingIl costo è elevato (32 dollari) ma la vista davvero impagabile!). 

top-of-the-rock

Giorno 7

Central Park 

L’ultimo nostro giorno lo abbiamo dedicato a una passeggiata rilassante a Central Park, non prima di essere passati a trovare la nostra amica Tiziana a Madison Avenue. E po la sera in aeroporto per prendere tornare in Italia.

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Insomma 7 giorni intensi e ancora così tanto da vedere a New York! 

 

 

Stavolta accanto alla nostra insostituibile guida Routard abbiamo utilizzato anche New York Low Cost che ci ha dato diverse dritte interessanti su una Grande Mela meno turistica e decisamente insolita, e una versione pocket della Lonely Planet.

 

 


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