Less is more: il menù di primavera 2016 del Tiglio

MONTEMONACO – Oramai è il terzo racconto che dedico a questo speciale ristorante, eppure Enrico riesce ogni volta a stupirmi e a farmi scrivere qualcosa di nuovo.

Come ben sapete non solo non sono un’esperta gastronomica, anche in cucina me la cavo piuttosto maluccio, e ogni volta che su questo blog parlo di un ristorante lo racconto come se lo consigliassi ai miei amici o ai miei genitori, con un linguaggio certamente non tecnico ma semplicemente da appassionata.

 

Ed ecco che mi ritrovo a raccontarvi il menu primaverile / estivo che lo chef Enrico Mazzaroni ha appena creato. Credo di non sbagliare se affermo che in questo menù Enrico ha ritrovato se stesso.

 

Mentre l’anno scorso (LEGGI il racconto del menu 2015) la sperimentazione, e probabilmente anche la volontà di stupire un pubblico sempre più esigente,  lo ha forse portato in alcuni piatti ad andare fuori dai suoi canoni (penso ai piatti da leccare o ad alcuni accostamenti di pesce piuttosto insoliti), in questo menù la delicatezza e la leggerezza regnano sovrani.

Le circa venti portate del menu scorrono piacevoli alternando sapori, odori e consistenze. Lasciandoti stupito per l’originalità di alcuni ingredienti (sempre del territorio, come l’agnello e il piccione, tranne il fois gras) e per la loro meticolosa lavorazione (penso ai pinoli sgusciati a mano dalla mamma e dal papà di Enrico,  o al delizioso lardo lavorato per ore fino a diventare una sublime mousse…).

 

 

Un merito va però anche agli abbinamenti di vini che ci ha proposto Gianluigi. Iniziamo con una delicatissima Passerina spumantizzata biodinamica di Capecci, per passare poi a Bologna con il Croix de Boulogne Brut Reserve 2010 di Giorgio Farini Vignaiolo (e questo è stato forse l’abbinamento che è riuscito più di tutti ad esaltare la trota asparagi e liquirizia).

Si finisce sazi, appagati, ma assolutamente non appesantiti. E spazio per una tagliatellina a chiusura del tutto l’abbiamo trovato.

 

il-tiglio-tagliatella

 

Dimenticavo di dirvi che ad avere uno stile più maturo non è stato solo il menù ma anche il locale. Via il desueto giallo oro dalle pareti: bianco, legno e lampade di design rendono ora l’atmosfera più ricercata e accogliente, degna location del menu che si va a degustare.

Il Ristorante Il Tiglio si trova a Isola San Biagio di Montemonaco. E ringrazio nuovamente Enrico e Gianluigi, che oramai considero amici, per avermi ancora una volta accolta nel loro bellissimo mondo.

www.enricodeltiglio.it

 

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Racconti di Marche
Di qua, di là, nelle Marche ma anche un po' più lontano. Perché quello che conta nel viaggio è la scoperta non i chilometri fatti.

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