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Quando l’arte arricchisce il paesaggio

June 18, 2013 at 3:58 pm

pensieroveloceazioneIl pensiero è più veloce dell’azione.

è una scoperta, una piacevole scoperta che all’improvviso, lungo la strada statale Montefabbri che da Urbino conduce a Pesaro, nel cuore del Montefeltro, ti appare.

Un’opera imponente (lunga 10 mt, alta 5 e dal peso di 5 quintali) eppure leggera e incantevole, che esalta un paesaggio già di per sé emozionante.

Installata nel settembre del 2012, la scultura è opera di Gianni Calcagnini ed è situata all’interno della tenuta Santi Giacomo e Filippo – Urbino Resort –   in una posizione dominante su tutta la vallata circostante.

Un cavallo che sta saltando sopra il mondo ed un elegante omino che cerca di reggersi e saltare con lui verso la vallata: il pensiero appunto è più veloce dell’azione, e mi sembra un buon auspicio per tutti coloro che la osservano.

 

 

 

Villino Ruggeri: il capolavoro in stile Liberty

June 11, 2013 at 1:04 pm

Villino Ruggeri

Affacciato sul lungo mare di Pesaro, vicino alla splendida Palla di Pomodoro, si trova uno degli esempi architettonici più importanti dello stile liberty italiano, il villino Ruggeri. 

Con un po’ di attenzione noterete che in tutte le Marche lo stile liberty è presente, specie a ridosso dei centri storici delle città più grandi (da Macerata a Jesi) e nei lungomare di città quali Grottammare, San Bendetto e Porto San Giorgio. Testimonianza di un ceto borghese che nei primi anni del ’900 aveva una gran voglia di mostrare la sua posizione e ricchezza.
Il Villino Ruggeri è però un’esplosione di questo stile che trova la sua espressione fin dai  cancelli di ingresso per arrivare a tutti gli arredi interni.

Il villino venne edificato nel 1902 per volere del farmacista e imprenditore nel settore delle ceramiche di pezzi guarda caso in stile liberty Oreste Ruggeri.
I lavori, specie per la decorazione, furono piuttosto lunghi ed elaborati e coivolsero le migliori maestrie artigianali della zona.  Terminarono nel 1907, data riportata anche sull’edificio. Il villino si sviluppa su tre piani ognuno di 90 mq su un giardino pentagonale di 800. Le sue 4 facciate sono una diversa dall’altra ma ben armonizzate tra loro. La più magnificente è quella orientale, vista mare.

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Anche gli arredi interni (che non ho visitato) sono estremamente curati anche se in parte modificati rispetto all’aspetto originario. La guerra ha lasciato le sue traccie distruggendo la serra e parte della inferriata. Il complesso rimane comunque magnifico e intatto nella sua struttura e una chicca per,gli amanti del liberty.

L’Omphalos di Santa Maria delle Macchie

May 31, 2013 at 3:33 pm

Abbazia Benedettina S.Maria delle Macchie

Un pezzo pregiatissimo in una cripta sconosciuta e affascinante.

L’Abbazia Benedettina di Santa Maria delle Macchie si trova lungo la strada provinciale 78 che da Macerata conduce a Sarnano, in località Macchie, nel comune di San Ginesio (bandiera Arancione del Touring Club italiano e Uno dei Borghi più Belli d’Italia).

Percorro questa strada moltissime volte e sono stata sempre incuriosita particolare facciata della chiesa e soprattutto dalla sua età: XI sec.

Visitare questa abbazia non è però semplice, o si va di domenica mattina durante la funzione religiosa, oppure bisogna essere molto gentili e fortunati, e chiedere le chiavi al signore che abita nella casa proprio di fronte.

L’interno della Chiesa: la parte migliore è la cripta

L’interno della Chiesa è molto semplice: l’altare si trova su un transetto sopra elevato, raggiungibile attraverso una piccola scalinata rifatta da poco. L’abside è finemente decorato ma la parte più interessante di questo edificio si trova sotto ed è la Cripta.  Munitevi di pila, la stanza non è illuminata e la luce che proviene dall’esterno non è sufficiente e per apprezzare le meraviglie.

L’ampia cripta è suddivisa in 7 piccole navate con volta a crociera e colonnine in laterizio. I capitelli sono praticamente tutti di recupero (Urbs Salvia non è poi così lontana). Ammirateli uno ad uno ma poi la vostra attenzione non potrà non soffermarsi su quello più finemente decorato e….posato al rovescio!

Eccolo l’avete trovato: è l’OMPHALOS.

L'omphalos riutilizzato come capitello.

L’omphalos riutilizzato come capitello e posato…al rovescio!



E che sarà mai? L’omphalos, ombellico, era una pietra che rappresentava la parte centrale di un luogo o di un edificio ed era dedicato al dio Apollo. L’omphalos più importante è quello di Delphi in Grecia (dovrei passarci quest’estate..) ma ne potete trovare un altro molto più vicino  nel museo Archeologico di Urbisaglia.

Per maggiori info sull’Abbazia leggete qui:

http://www.identitasibillina.com/rivista_n1/pagine_rivista_ita/abbz_s_maria_macchie.html

Salamanca, il cuore universitario della Spagna

May 24, 2013 at 4:40 pm
Uno scorcio di Plaza Major di notte.

Uno scorcio di Plaza Major di notte.

salamanca

Plaza Major. L’immagine corre alla maestosa piazza principale di Madrid. Chi conosce un po’ la Spagna sa che a questo appellativo corrisponde una determinata tipologia di piazza accogliente ed elegante. Quella di Salamanca merita davvero questo nome, e a mio avviso, rappresenta una delle piazze più belle e maestose al mondo.

La città di Salamanca nel cuore della Spagna e nella provincia della Castiglia La Mancia, è una città che fa innamorare. Ci si innamora della sua atmosfera universitaria, colta e sbarazzina. Delle sue lunghissime giornate estive, dove la luce vi accompagna fino alle 10 di sera. Dei suoi tantissimi monumenti. Della sua superba e splendida cattedrale.

Ma quello che porto nel cuore di Salamanca è la sua luce.

La pietra dorata che al tramonto si infuoca e cambia progressivamente e magicamente colore.

Salamanca è una città che conquista perché in ogni sua via, in ogni suo angolo offre uno scorcio da fotografare. La sua università, una delle più antiche di Europa, conserva ancora i banchi in legno del 1200. Soffermatevi poi sul portale di accesso (la seconda foto di copertina) e  aguzzate la vista: provate a  scovare la rana simbolo dell’ateneo. Io da sola non ci sono riuscita! (PS: nella foto non si vede).

La biblioteca poi è uno spettacolo, e la sua facciata decorata di conchiglie una meraviglia.

La facciata della biblioteca di Salamanca.

La facciata della biblioteca di Salamanca.

La cattedrale con il suo altissimo campanile domina e caratterizza tutta lo skyline della città: decisamente più affascinante gli esterni (il barocco che decora l’interno mostra tutta l’opulenza spagnola, ma è decisamente troppo…”barocco”!

L'omaggio a Juri Gagarin scolpito sul portone di ingresso laterale della cattedrale.

L’omaggio a Juri Gagarin scolpito sul portone di ingresso laterale della cattedrale.

Anche sulla cattedrale soffermatevi ad ammirare le decorazioni. E non mancate l’ingresso laterale della chiesa.  Guardate un po’ chi c’è scolpito a lato della porta? Visionari gli spagnoli vero?

Il punto forte rimane però la sua piazza, ogni volta mutevole nei colori ed emozionante con il gioco di luci serali, una Piazza che accoglie e che invita alla conversazione specie nelle lunghe e calde serate estive. Una piazza degna dell’appellativo “Major“.

Il Museo dedicato all’Art Nouveu

Poco fuori la città, non perdetevi il museo dedicato all’Art Nouveau, ricco di oggettistica dell’epoca e  ospitato in uno splendido edificio in stile le cui vetrate decorate offrono, dall’interno, uno spettacolare gioco colorato di luci.

artnouveau

 

 

 

La magia della carta: un laboratorio per crearla.

May 24, 2013 at 11:23 am

Carta fatta a manoIl trekking con gli asini, la caccia (fotografica) alle orchidee spontanee, i tartufi, le mele rosa presidio slow food, l‘arte.

Ho avuto modo di sperimentare e raccontavi tante delle magnifiche esperienze che si possono fare nel territorio dei Sibillini. Ma questa è decisamente insolita ed affascinante.

Ad Amandola, località Marnacchia, in un casolare con una delle viste più spettacolari che abbia mai visto, Natan e la moglie Catharina hanno deciso di vivere e rendere concreta la loro passione: la carta. Un laboratorio artigianale dove creare fogli unici e preziosi partendo da tanti materiali diversi. Sì! Perché la carta può essere creata da altra carta, dai vegetali (pomodori, zucchine, ecc..), dalla stoffa (anche dai jeans) o dagli alberi.

Gli alberi piantati da Nataan per ricavare la cellulosa

Gli alberi piantati da Natan per ricavare la cellulosa

Gli alberi piantati da Nataan per ricavare la cellulosa

Hanno perciò piantato una decina di alberi importati dal Giappone il cui fusto è perfetto per creare la carta.

Le loro creazioni diventano fogli, buste, blocchi appunti, ma anche gioielli e opere d’arte. Se questo mondo vi affascina e se anche voi volete creare il materiale così prezioso e utile come la carta potete partecipare ai loro work shop.

Perfetti, anzi indicati, anche per i più piccoli.

La loro attività di chiama “Night Cloud Studio”

E si trova a Villa Marnacchia, 4 – 63021 Amandola (FM)

tel (+39) 0736848743

http://www.nightcloud.eu/

 

Catharina fa anche delle ottime foto, quella chi pubblico è un anticipo ma vi consiglio di guardare tutta la sua splendida Gallery.

Scatto di Catharina Sonn Kaaren.

Scatto di Catharina Sonn Kaaren.

Un’estate all’insegna del Barocco

May 18, 2013 at 3:06 pm

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Si prospetta essere uno degli eventi culturali cult dell’estate Marchigiana. Pomarancio, Rubens, Bernini, Reni, Guercino, Gentileschi, Preti, Vouet, Solimena, i marchigiani Cantarini, Guerrieri, Sassoferrato, e in particolare Maratta, il pittore di Camerano di cui ricorre proprio nel 2013 il terzo centenario della morte: saranno tutti ad Osimo.

Curata da Vittorio Sgarbi, “Da Rubens a Maratta” è la mostra d’arte che raccoglie quadri, arazzi, sculture e molto altro del seicento della Marca Anconetana. Pezzi conosciuti e meno, provenienti da tutta la provincia di Ancona e da collezione private e musei nazionali. Un’occasione per riscoprire il Barocco e l’impronta tra che ha lasciato sulla provincia di Ancona. La mostra sarà ospitata in più sedi, il Palazzo Campana, il Museo civico e nel centro storico di Osimo. Più di 100 opere che potrete ammirare dal 29 giugno fino a al 15 dicembre 2013.

Per saperne di più sulla mostra www.mostrabarocco.it .

Continuate a seguirmi, appena aperta ve la racconterò!

Il Vecchio Tasso – Smerillo FM

May 10, 2013 at 3:50 pm

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Sembra di entrare in un piccolo borgo, in effetti nel passato il caseggiato era abitato da una cinquantina di persone –  i mezzadri. Il racconto di questa struttura ricettiva ci porta a Smerillo piccolissimo e incantevole borgo del fermano ad un passo dai Sibillini.

Il Vecchio Tasso è stato completamente ristrutturato da una decina di anni, reso antisismico e trasformato in un luogo magnifico per trascorre le vacanze. La vista è stupenda (si può ammirare anche una tartufaia!), lo spazio è immenso (se avete bambini avranno di che divertirsi, c’è addirittura una casetta in legno con i giochi tutta dedicata a loro) e anche i vostri amici pelosi saranno ben accetti. (Due stanze hanno un accesso indipendente e sono perfette per accogliere ospiti con cani e gatti).

Ah! Dimenticavo, c’è anche una splendida piscina immersa nel verde che vi aspetta.

La gestione è familiare, della giovanissima e vivacissima famiglia di Claudia, bergamasca che ha lasciato il nord per i Sibillini, decidendo di mettere radici nel piccolo comune di Smerillo. Claudia è anche un’ottima cuoca.
Parte dei salumi, le deliziose marmellate fatte in casa e le verdure sono tutte a KM zero, il resto… dei dintorni e assolutamente squisito. E non dimenticate di assaggiate il loro liquore, indispensabile per chiudere nella giusta maniera  il pasto.

All’appello c’è anche il tasso secolare da cui lIl liquore de Il Vecchio tasso.a struttura prende il nome.

Il Vecchio Tasso

Contrada Durano, 8 – 63020 Smerillo (FM)

Tel.: +39 0734 786008 – +39 339 1533794

www.tassodurano.it

 

A Smerillo il Trekking si fa con gli asini

May 8, 2013 at 3:13 pm

 

Il trekking che preferisco è quello urbano, ma di certo quello che sto per raccontarvi ha il suo fascino.

Passeggiare indisturbati tra i sentieri nei pressi di Smerillo, piccolissime e graziosissimo borgo del Fermano, accompagnati da due dolcissime asine.

Marco e Veronica hanno lasciato il Veneto innamorati anche loro delle Marche, e si sono dedicati a questa splendida attività. Accompagnano con le loro asine Iside ed Agata (la prima sempre in pole e la seconda a seguire), adulti e bambini per sentieri incantevoli. Un’andatura diversa dalle solite passeggiate, dove il ritmo dell’uomo si amalgama e si accompagna a quello dei due animali. Si imparerà a capirle, a condurle (insomma un po’ di bisogna prenderci la mano perché sono piuttosto indipendenti e attratte dall’erba che le circonda) e nel frattempo ci si dimenticherà di frenesia, impegni, stress e ci si immergerà completamente, anche  e soprattutto con la testa, nella natura.

Il figlio di Marco con l’asina Agata ha decisamente più dimestichezza di me.

Consiglio questo tipo di esperienza anche ai bambini, le asine sono dolcissime e amano farsi accarezzare e coccolare, e con i loro occhioni conquisteranno di sicuro il cuore dei più piccini. Per loro anche la possibilità di cavalcarle o farsi trainare seduti in un carrettino.

Con le asine otre al trekking (Marco ha sviluppato diversi percorsi da farvi fare in direzione Monte Falcone Appennino o  verso il Lago di San Ruffino) è possibile anche imparare a prendersi cura di loro. Anzi per un’esperienza ancora più diretta si può campeggiare da Marco e Veronica e partecipare direttamente alla vita della loro fattoria.

Ecco il sito per saperne di più www.forestcamp.it

E poi come ben sapete sui Sibillini ci sono un sacco di cose da fare, da vedere e da mangiare. Cliccate sul link per scoprirle. http://www.raccontidimarche.it/category/sibillini/

 

 

Un premio tutto per me

May 6, 2013 at 11:00 am

Sono state settimane concitate, tra un’invasione e un’orchidea, metteteci di mezzo anche il lavoro, non ho potuto parlarvi del premio, graditissimo, che ho ricevuto. Francesca, autrice di Mamme del Piceno, mi ha segnalata tra le sue blogger preferite. Che onore! Per ricevere il premio ecco le regole:

  1. Includere il logo premio in un post o nel tuo blog FATTO!
  2. Rispondere a 10 domande su te stesso/a LEGGI SOTTO
  3. Nominare 10-12 altri blogger favolosi DIECI SON TANTI…POSSO AVERE UNO SCONTO?
  4. Far sapere ai tuoi candidati che li hai nominati oK
  5. Citare la persona che ti ha nominato FATTO! Francesca di http://mammesbt.wordpress.com

2. le domande

1. Colore preferito: Azzurro
2. Animale preferito: Alcetto (eh eh)
3. Numero preferito: 5
4. Drink preferito non alcolico: Esta The
5. Preferisci FB o Twitter: TW
6. La tua passione: dormire, viaggiare e le Marche!
7. Preferisci ricevere  o fare regali: entrambi
8. Modello preferito: di auto?Bo?
9. Giorno preferito della settimana: sabato
10. Fiore preferito: mimosa, delicata eppure così tenace!

I Blogger

Le orchidee spontanee dei Sibillini

May 5, 2013 at 10:54 am

orchidee sibillini

Se penso alle orchidee mi viene in mente subito l’immagine di quelle tropicali che si trovano dai fiorai e in tante nostre case: belle, grandi e maledettamente difficili da far sopravvivere. Di certo non immaginavo che le orchidee fossero invece delle piante cosmpolite presenti praticamente in tutto il mondo tranne che ai poli.

E ovviamente sono presenti, e in abbondanza, anche nelle Marche. Il racconto di questo post è la passeggiata effettuata a Garulla, poco sopra Amandola, accompagnati da Alberto Mandozzi, che oltre ad essere un esperto di tartufi e funghi (ve l’ho già raccontato qui) è anche un appassionato di questi splendidi fiori.

Qualche numero sulle orchidee: circa 650 generi, 25 mila specie e oltre 100 mila ibridi. In Italia sono conosciuti 29 generi e 190 specie. E sui Sibillini? potete trovare almeno 37 specie appartenenti a 16 generi e 3 ibridi.

Il fusto delle orchidee europee è semplice ed eretto e l’infiorescenza a spiga o a racemo semplice. Per riprodursi l’orchidea a bisogno di un fungo e di condizioni particolari, per cui è più frequente quella vegetativa. Nella passeggiata di un paio di ore di ieri, con degli scorci e panorami incantevoli) ne abbiamo avvistate almeno una ventina, alcune anche piuttosto rare.

L’ecursione si è svolta a Garulla località di Amandola. Il percorso è molto semplice e possono effettuarlo anche i bambini. Meglio indossare gli scarponcini da montagna anche se con le mie scarpe da ginnastica non ho avuto problemi.

Non è facile vederle e riconoscerle senza una guida, specie quelle insettifere, ma una volta fatto l’occhio e con le preziose spiegazioni di Alberto diventa tutto più semplice.

In questo album trovate i miei scatti con il nome (spero di averlo azzeccato) dell’orchidea fotografata. L’associazione Sibillini Segreti e Sapori organizza nel periodo della fioritura delle orchidee  (Aprile/giugno) numerose escursioni da fare anche con i bambini, ne saranno entusiasti! Per partecipare o per avere maggiori info cliccate qui.

Se le orchidee vi appassionano potete anche acquistare (la trovate presso le strutture ricettive della zona o potete chiedere direttamente all’associazione Sibillini Segreti e Sapori) la piccola guida scritta da Alberto Mandozzi e  Franco Benigni che vi aiuterà a riconoscere e classificare oltre 40 orchidee presenti nella fascia a ridosso dei Sibillini.